Ti vedo…
Ti vedo dormire e leggo il tempo che passa.
Sento il peso gentile degli anni trascorsi e il fiorire dei giorni che ancora verranno. Poche rughe, un sorriso appena accennato, e il mio cuore sorride insieme al tuo.
Ti vedo e ricordo i nostri viaggi di ieri, mentre immagino quelli che ancora ci attendono. E mi sento più uomo di allora.
Ti vedo e rivedo la strada percorsa, da solo e insieme a te. Non sono sentieri diversi: sono le stesse strade di sempre. Perché tu ci sei sempre stata, anche quando camminavo da solo.
Ti vedo e rivedo la donna che ho scelto. Vedo l’alba del tempo che avevo smarrito dietro l’effimero, il tradimento, l’invidia, la malattia che non mi ha risparmiato. E vedo la vita che mi hai donato, quella che hai saputo restituirmi.
Ti vedo e vedo la mia rinascita insieme a te. Vedo il tempo che passa e non mi fa più paura. Attendo sulla sponda del fiume che tu venga a sederti accanto a me, per guardare insieme l’acqua che scorre, la stessa acqua che continua a sgorgare dalla sorgente.
Ti vedo e vedo il sole che ha illuminato le nostre anime nel silenzio dell’oblio, nella speranza di tempi migliori, nella conoscenza e nella consapevolezza che ci rendono unici, indissolubili, irraggiungibili allo sguardo superficiale degli uomini.
Ti vedo…
e semplicemente ti amo.

L’amore più autentico non trattiene, ma accompagna; non chiede di essere visto, ma insegna a vedere.
In queste parole ho letto la forza silenziosa di due anime che hanno attraversato il dolore fino a riconoscersi in una rinascita condivisa.
Una poesia delicata, profonda e luminosa, capace di ricordarci che il tempo non consuma ciò che è costruito nell’anima.
Rappresenta oggi il valore di una relazione matura che dura da oltre trent’anni, non scevra di difficoltà che abbiamo saputo sempre superare insieme perchè abbiamo condiviso sempre le nostre storie. Nell’attivo e nel passivo.