PACKI VALENTE

PACKI VALENTE

Attore, conduttore e autore
Pasquale Valente, artisticamente conosciuto come Paki Valente, nasce a Taranto il 6 settembre 1959. Attore e conduttore, sviluppa il proprio percorso professionale tra cinema e televisione, lavorando nel corso degli anni con registi, interpreti e produzioni di primo
piano.

La sua filmografia attraversa generi differenti e testimonia una versatilità che lo porta dalla commedia alla fiction e al cinema drammatico.

Tra le prime esperienze cinematografiche figura Il tenente dei carabinieri di Maurizio Ponzi, con Enrico Montesano e Nino Manfredi, cui segue Un ponte per l’inferno, diretto da Umberto Lenzi, nel quale interpreta Blitz.

Nel 1992 è nel cast de Le amiche del cuore, diretto da Michele Placido, accanto ad Asia Argento, Claudia Pandolfi e Carlotta Natoli, interpretando il personaggio di Nando Crozza.

Seguono Abissinia di Francesco Ranieri Martinotti, nel ruolo di Renato Santalmassi, e Uomo di rispetto, produzione televisiva diretta da Damiano Damiani con Michele Placido.

Nel 1994 partecipa a Nestore, l’ultima corsa, diretto e interpretato da Alberto Sordi, nel ruolo di Roberto. Nello stesso periodo prende parte ad A che punto è la notte, produzione televisiva tratta dall’opera di Fruttero e Lucentini, interpretando il
capitano Scarampi.

La sua esperienza televisiva non si limita alla recitazione. Nel giugno 1994 Raiuno gli affida infatti una conduzione in prima serata al fianco di Milly Carlucci. La presenza di Valente come conduttore insieme alla Carlucci nella trasmissione del 22 giugno 1994 è documentata dagli archivi ufficiali Rai Teche.

Negli anni successivi prosegue l’attività nella fiction e nella produzione televisiva partecipando, tra gli altri, a La rossa del Roxy Bar, Il prezzo della vita e Donna.

Quest’ultima, trasmessa da Raiuno nel 1996, lo vede nel cast insieme a Ottavia Piccolo, Simona Cavallari, Edwige Fenech e Daniele Liotti per sei puntate.

Nel 1998 partecipa a Le ragazze di Piazza di Spagna nel ruolo di Federico e a La dottoressa Giò 2, nella quale compare in cinque episodi; successivamente figura anche nella serie Valeria medico legale.

Il percorso di Packi Valente si è quindi sviluppato attraverso esperienze differenti: cinema, film e serie televisive, fiction e conduzione, mettendolo a confronto con linguaggi e modalità interpretative diverse.

Sul piano personale è stato marito di Anna Marchesini. Un legame importante della sua vita privata che inevitabilmente appartiene anche alla sua storia pubblica, ma che oggi Valente intende mantenere distinto dalla propria identità professionale.

Dopo un lungo periodo di minore presenza televisiva, Paki Valente intende oggi rimettersi professionalmente in gioco come attore, conduttore e uomo di spettacolo, mettendo a disposizione del mercato televisivo l’esperienza maturata davanti alla macchina da presa e nella conduzione.

Parallelamente ha sviluppato, insieme ad Andrea Zauli, il progetto P.A.M. – Premio Anna Marchesini, talent televisivo dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi comici under 40. Il progetto prevede una fase di scouting nazionale e una competizione televisiva e nasce con l’obiettivo di trasformare l’eredità artistica di Anna Marchesini in un’occasione per individuare e valorizzare nuove generazioni di talenti comici.

Il progetto originario immagina inoltre Massimo Lopez quale presidente della giuria, con la partecipazione di Tullio Solenghi e dello stesso Paki Valente.

OGGI

L’obiettivo del nuovo percorso professionale è riportare Paki Valente all’attenzione del mercato audiovisivo italiano attraverso una valutazione contemporanea del suo profilo artistico.

Fiction, cinema, intrattenimento, conduzione e nuovi format rappresentano i principali ambiti nei quali sviluppare questa nuova fase professionale.

Non un’operazione nostalgica, quindi, ma la disponibilità di un professionista con una significativa esperienza cinematografica e televisiva a confrontarsi nuovamente con produzioni, editori e progetti contemporanei.

 

 

Packi Valente 

Il ragazzo che voleva stare dentro lo schermo.

Ci sono persone che arrivano al cinema per professione. E poi ci sono quelle che, molto prima di diventare attori, hanno avuto la fortuna — o la sventura — di innamorarsene perdutamente. Packi Valente appartiene alla seconda categoria.
Nasce a Taranto, nel cuore della Puglia, alla fine degli anni Cinquanta. All’anagrafe è Pasquale, come il nonno, un nome che porta con orgoglio.

Ma a casa la democrazia nominale dura poco: le sue tre sorelle, molto più grandi di lui, decidono che Pasquale è forse un nome un po’ troppo solenne per un bambino e lo trasformano in Paki. Nessuno, evidentemente, immaginava che quel vezzeggiativo sarebbe finito molti anni dopo nei titoli di alcuni Film.

Nei primi anni Sessanta la famiglia si trasferisce a Roma. Ed è qui che comincia la storia. Il padre, grande appassionato di cinema, porta il figlio in sala.

Nel 1966 Paki vede per la prima volta Charlton Heston ne Il tormento e l’estasi. È amore a prima vista. O, per essere più precisi, a prima proiezione. Il bambino rimane talmente affascinato da chiedere al padre di vedere il film una seconda volta. Era domenica. Il padre, con una pazienza che forse non immaginava avrebbe avuto conseguenze così durature, acconsente.

Tre anni dopo, nel 1969, arriva la riedizione di Ben-Hur. Ancora Charlton Heston. Ancora il padre accanto. Ma questa volta qualcosa cambia definitivamente. Paki non sta più semplicemente guardando un film: ci sta entrando dentro. Da quel momento il cinema diventa sogno, passione, ossessione — e infine mestiere.

L’altra grande passione è lo sport. Si diploma geometra e frequenta l’ISEF. Ma a sedici anni comincia già a fare casting, rigorosamente di nascosto dal padre e con la complicità della madre. È il primo piccolo atto di ribellione di un ragazzo che, evidentemente, aveva già intuito che nella vita non sempre conviene aspettare che qualcuno venga a chiamarti.

E qualcuno, infatti, arriva. In un’epoca nella quale la televisione italiana aveva praticamente una sola grande finestra sul mondo — Rai Uno — Paki viene scelto per la pubblicità dei Baci Perugina. È un primo ingresso ,in punta di pedi , nell’immaginario televisivo italiano.

Poi arriva il teatro.

Ninni Pingitore lo sceglie come giovane attore in Luci del Cabaret, accanto a Oreste Lionello. Ed è proprio Lionello, insieme alla moglie, a diventare una presenza fondamentale nella sua formazione. Lo accolgono, lo consigliano e Oreste, con la pazienza dei grandi maestri, decide persino di occuparsi della sua dizione.

Una scelta comprensibile: per diventare attore bisogna saper recitare; per diventare un buon attore bisogna anche riuscire a convincere le parole a collaborare.

Il cinema, intanto, non tarda ad arrivare.

Il primo piccolo ruolo è in Pierino contro tutti. Poi arriva Franco Zeffirelli, che lo sceglie per La Traviata. È un incontro importante, quasi simbolico: il ragazzo che da bambino guardava incantato i giganti del cinema si ritrova improvvisamente a lavorare davanti alla macchina da presa.

Poco dopo è la volta di Umberto Lenzi, uno dei nomi più importanti del cinema di genere italiano, che lo sceglie per Un ponte per l’inferno, film di guerra nel quale Paki interpreta Blitz.

E a quel punto la strada è aperta.

Arrivano il cinema, la televisione, ruoli diversi, registi diversi, generi diversi. Nel 1993 lavora in Un uomo di rispetto, con Michele Placido, per la regia di Damiano Damiani. Nel 1994 è in A che punto è la notte, diretto da Nanni Loy e interpretato da Marcello Mastroianni. Nello stesso periodo arriva anche Nestore l’ultima corsa, accanto ad Alberto Sordi.

Tre nomi — Damiani, Loy, Sordi — che raccontano da soli quanto variegato sia diventato il percorso di quell’adolescente che aveva cominciato a fare casting di nascosto.

Poi arriva una parentesi diversa.

Packi viene scelto per condurre al fianco di Milly Carlucci , Sotto il cielo di Capri, in Eurovisione, in prima serata su Rai Uno.
È un’altra faccia dello spettacolo: non più soltanto davanti alla macchina da presa come attore, ma anche nel ruolo di conduttore e intrattenitore.

La sua carriera attraversa così cinema, televisione, teatro e conduzione, seguendo un filo conduttore piuttosto semplice: la curiosità.
Perché, in fondo, Packi Valente è rimasto fedele al bambino che nel 1966 uscì da una sala cinematografica dopo aver visto Charlton Heston e chiese al padre di rientrare immediatamente per vederlo di nuovo .

Forse non aveva ancora capito che cosa significasse diventare attore.

E da allora, con qualche deviazione, qualche colpo di scena e una buona dose di ostinazione — ingredienti, del resto, indispensabili in qualsiasi sceneggiatura degna di questo nome — non ne è più uscito.

I principali lavori cinematografici e televisivi…

Nel corso della sua carriera Paki Valente ha lavorato con alcuni dei più importanti interpreti e registi del cinema e della televisione italiana e internazionale.

Tra i suoi lavori cinematografici spiccano Pierino contro tutti, uno dei suoi primi ruoli sul grande schermo, e La Traviata di Franco Zeffirelli, incontro particolarmente significativo nella sua formazione professionale. Segue Un ponte per l’inferno di Umberto Lenzi, nel quale interpreta Blitz.

È quindi nel cast di Le amiche del cuore, film diretto da Michele Placido, che con quest’opera firma anche il suo esordio alla regia cinematografica. Un lavoro importante nella filmografia di Paki, soprattutto per il rapporto professionale con Placido.

Particolarmente significativa è la partecipazione ad A che punto è la notte, diretto da Nanni Loy, nel quale Paki Valente si trova a recitare accanto a Marcello Mastroianni, uno dei massimi interpreti della storia del cinema italiano, e a Max von Sydow. Un incontro con due interpreti di statura internazionale che rappresenta uno dei momenti più prestigiosi del suo percorso.

Un altro titolo di particolare rilievo è Nestore l’ultima corsa, diretto e interpretato da Alberto Sordi, nel quale Paki Valente recita accanto a uno dei volti più rappresentativi del cinema italiano.
Tra i lavori televisivi figura Un uomo di rispetto, con Michele Placido, diretto da Damiano Damiani, altro grande nome del cinema italiano.

La carriera televisiva prosegue con numerose produzioni, tra cui Abissinia, Il prezzo della vita, La rossa del Roxy Bar, Donna, Le ragazze di Piazza di Spagna, La dottoressa Giò e Valeria medico legale.

Packi Valente è inoltre protagonista di puntata nelle prime due puntate della serie televisiva Il giudice Mastrangelo, con Diego Abatantuono, esperienza che rappresenta il suo ultimo lavoro televisivo girato in Italia.

A questa lunga attività di attore si aggiunge una parentesi nel mondo della conduzione televisiva: accanto a Milly Carlucci, Paki conduce Sotto il cielo di Capri, trasmesso in Eurovisione, in prima serata su Rai Uno.

Una carriera, dunque, costruita attraverso incontri: Zeffirelli, Lenzi, Damiani, Nanni Loy, Michele Placido, Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, Max von Sydow, Diego Abatantuono, oltre a tanti altri protagonisti del cinema e della televisione.

E forse è proprio questo il modo più autentico di raccontarla: non come un semplice elenco di titoli, ma come una lunga sequenza di incontri con il cinema.

Perché il bambino che un giorno entrò in una sala per vedere Charlton Heston non aveva ancora un curriculum.

Aveva soltanto un sogno.

 

PASQUALE “PACKI” VALENTE

Attore – Conduttore – Autore
Rappresentanza artistica 
STEMAL S.r.l.
Alessandro Lopez