La strada della domenica
C’è una strada che, quasi ogni domenica, mi aspetta. Non importa quanto sia lontana la meta. Quello che conta è il viaggio.
Questa volta l’itinerario era stato pianificato con precisione e la destinazione è stata rispettata: **Massa Martana**, piccolo borgo umbro ai piedi dei Monti Martani, immerso in un paesaggio di boschi, colline, uliveti e campi coltivati che sembrano accompagnare il motociclista curva dopo curva.
Come ormai è tradizione, io e mio fratello ci siamo incontrati al nostro solito distributore di Corso Francia. Da lì è iniziata un’altra domenica su due ruote.
Per tutta la mattinata è stato lui a fare l’andatura. Nonostante il caldo estivo, la temperatura non ci ha mai messo realmente in difficoltà. Le numerose strade ombreggiate hanno reso il viaggio piacevole e la guida sempre rilassata. O almeno quasi sempre.
Le curve di oggi erano semplicemente irresistibili e, quando la strada lo permetteva, la guida è diventata decisamente più dinamica. È uno di quei percorsi che ti invitano naturalmente a disegnare ogni traiettoria, sempre con rispetto per la strada e per chi la percorre. Non è mancato un piccolo imprevisto.
Una strada provinciale interrotta e segnalata in modo poco chiaro mi ha costretto a fermarmi nel punto meno favorevole possibile: una stretta curva a gomito in salita. L’unica soluzione era invertire la marcia.
In quei momenti i circa 350 chilogrammi della mia BMW K1600 GT si fanno sentire tutti. Ogni movimento richiede attenzione, equilibrio e pazienza. Bastano pochi centimetri per capire quanto sia importante mantenere la calma e non avere fretta. L’ansia prova a farsi spazio, ma l’esperienza insegna che è proprio in quei momenti che bisogna ragionare con lucidità.
Superato l’ostacolo, la giornata ha ripreso il suo ritmo naturale.
Curve, rettilinei illuminati dal sole, boschi e soprattutto distese di girasoli che coloravano il paesaggio con un giallo intenso. Uno spettacolo che la telecamera ha cercato di catturare, esaltando i colori e la profondità di quei panorami che solo una strada di campagna sa regalare. Ed è proprio questo il bello della strada della domenica. Non conta soltanto arrivare. Conta vivere ogni chilometro.
Se vi farà piacere, oggi potrete salire ancora una volta in sella con me. Ho raccolto questo viaggio in un video di circa un’ora: un invito a percorrere insieme le stesse curve, respirare gli stessi paesaggi e condividere, anche solo per un tratto di strada, quella sensazione di libertà che solo la moto sa regalare.

“Superato l ostacolo, la strada ha ripreso il suo ritmo … ..” Hai descritto il percorso della vita di ognuno di noi.
Esattamente così Packi
Guardando il video, sono arrivate queste immagini che ho scritto.
Il rombo della moto si fa poesia.
La strada scorre
come un fiume di vita,
senza chiedere soste,
fedele al suo invisibile richiamo.
Scivola lenta e inesorabile
tra il cuore della montagna
e il respiro verde delle colline,
dove il silenzio si fa cielo
e l’erba si dissolve nel vento.
Là,
dove il cielo sfiora la terra
e la terra ricorda il cielo,
ogni curva piega l’anima
e il rombo del motore
si fa respiro,
eco antico
che conosce già l’orizzonte.
Oltre il pensiero,
oltre il sorriso perduto,
oltre il lieve smarrimento
di una strada che sembra allontanarsi,
ritrovo il senso
tra nuvole di polvere e di luce,
dove anche il vento
ha memoria del ritorno.
Bellissima interpretazione di questo articolo.