Il sogno in una poesia d'estate

Il sogno

Vedo me stesso nello specchio e non mi riconosco mi domando chi sia quell’uomo riflesso davanti a me me lo interrogo ma lo specchio non risponde cambia forma mi distorce mi trasforma e nel suo silenzio racconta chi sono chi ero chi sarò. Vedo la maturità, vedo la vecchiaia che avanza non come un peso ma come la saggezza di un tempo antico capace ancora di affascinare. Chi sa osservare.

Non sono un uomo che detta leggi. Sono un uomo che le vive, le osserva le rispetta. E senza accorgersene ne diventa esempio. Vedo l’alba primordiale del tempo. Quella che esiste oltre il pensiero ricorrente.

Oltre il rumore.Oltre la paura. Poi vedo me stesso donna. E rimango perplesso. Forse la parte femminile che vive in me ha finalmente trovato la sua voce. La accolgo. La osservo.

La comprendo. Ed è proprio in quell’istante che avviene la trasformazione. Allora torno davanti allo specchio e per la prima volta vedo davvero me stesso.

 

Lascia un commento