Aldo Lopez 36 anni senza te

Caro papà, che dire sono passati trentasei lunghi anni e non potevo lasciare al caso una ricorrenza così importante, ma una cosa vorrei dirti. Credo di aver finalmente elaborato questo lutto nel momento in cui la malattia mi stava per avvicinare a te. Il nostro dialogo da quel ventre luglio del 1990 è partito e proseguito da allora.

Oggi questo dialogo si è evoluto, sono successe belle cose, il lavoro mi gratifica, la creatività è fervida, la consapevolezza e tanta ma sopratutto mi voglio bene ed è una conquista enorme che mi rende sereno. Affronto le giornate cn una luce diversa e sento il bisogno di un meritato riposo che mi sto prendendo anche con lunghe pause tra la moto che è la mia passione di sempre ai viaggi in macchina con Rossella alla scoperta del mondo. Una cosa che non ci siamo fatti mai mancare ci ha aperto la mente al mondo, al suo popolo, alle usanze , le credenze, le religioni che abbiamo rispettato entrando in luoghi sacri nel rispetto delle usanze locali.

Poche parole. Queste. Ti voglio bene papà ovunque tu sia.

1 Risposta
  1. Davide

    Proprio ieri, durante il nostro pranzo assieme, ci hai spiegato l ‘impatto che la figura di papà ha avuto su di te ragazzo e sull’Alessandro uomo che si è trovato a dover crescere di colpo tutto assieme dopo una perdita inaspettata,ricevendo una investitura morale che ancora oggi stai mobilitando nelle qualità di figlio.
    È stato necessario del tempo per metabolizzare qualcosa che ha scompaginato i parametri di una vita ma adesso hai la serenità agognata per poterlo accettare

    Un abbraccio a te ed al signor Aldo

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