Essere un motociclista

Alla ricerca di anime solari. Confessioni di chi sceglie il sole anche quando il cielo è coperto.

Quest’anno è stato, per me, uno di quei percorsi in salita che ti lasciano senza fiato. Professionalmente intenso, difficile, pieno di sfide impreviste e di momenti in cui sarebbe stato facile lasciarsi andare allo sconforto. E, come spesso accade nelle difficoltà, ho cercato la soluzione più rapida e meno dolorosa possibile, quella che ti permette di tamponare il problema e ripartire, magari senza fermarti troppo a riflettere.

Ma col tempo ho capito che non sempre basta “sistemare” le cose per stare meglio. A volte serve qualcosa di più profondo: serve cambiare lo sguardo, scegliere con chi condividere il cammino, cercare dialoghi che nutrono e non che svuotano. A volte anche le tasche.

Così ho iniziato, forse inconsciamente, una ricerca. Una ricerca di persone che abbiano energia positiva, che sappiano vedere oltre il problema, che non si chiudano nel vittimismo, nel lamento sterile, nell’eterna ricerca di colpevoli esterni. Persone che, pur vivendo le proprie fatiche, scelgono il sole, scelgono di agire, di migliorarsi, di cercare il bello.

Questa è la mia nuova direzione. E questo spazio vuole essere il luogo in cui condividere questa ricerca e questi incontri.

Scegliere il sole ogni giorno (anche quando non ti va)

La verità è che ci sono giorni in cui scegliere il sole è faticoso. Ti svegli stanco, le cose non vanno come avevi programmato, e magari qualcuno intorno a te ti regala l’ennesima dose di pessimismo gratuito, come se già non bastasse il peso che porti sulle spalle.

In quei momenti la tentazione è forte: lamentarti, cercare comprensione nel vittimismo reciproco, unirti al coro di chi dice che va tutto male e che tanto non cambierà nulla.

Ma ho capito che quella via è una trappola. Ti fa sentire capito per un attimo, ma ti lascia vuoto dopo.

Io non cerco più chi si piange addosso. Cerco anime solari, che non significa persone perfette o sempre allegre, ma persone che fanno uno sforzo concreto per uscire dal pantano, che scelgono di guardare avanti e non di restare fermi a contare i danni.

Sto cercando dialoghi veri, scambi di energia positiva, confronti sinceri anche sulle difficoltà, ma sempre con la voglia di venirne fuori, non di restarci dentro comodi. E magari ogni tanto sorridere alla vita quando ti svegli al mattino leggendo un po’ meno notizie.

Se anche tu sei stanco di chi si lamenta senza muovere un dito, di chi scarica sugli altri la responsabilità della propria infelicità, e se anche tu stai provando, nel tuo piccolo, a scegliere il sole, scrivimi, raccontami, condividi il tuo percorso.

Perché da soli si fa poca strada, ma insieme, con la luce giusta, possiamo illuminare anche i giorni più bui.

Per potere entrare in contatto come me hai due possibilità scrivermi una mail, commentare questo articolo, oppure compilare il form del modulo di contatto del mio sito. https://www.alessandrolopez.it/

In questo primo semestre dell’anno, tra mille attività professionali e personali, ho avuto la fortuna – o forse la necessità – di incontrare molte persone. Alcune di loro mi hanno cercato, desideravano conoscermi, confrontarsi, collaborare, magari costruire qualcosa insieme.

Devo dire la verità: non con tutte è scattato quel feeling, quella sintonia profonda che cerco. E qui torniamo al cuore del discorso: non basta incontrarsi, non basta parlare la stessa lingua professionale, serve qualcosa di più sottile e profondo.

Io non cerco solo rapporti umani piacevoli – anche se quelli sono fondamentali – ma soprattutto collaborazioni professionali che abbiano una base di energia positiva, visione condivisa, voglia di crescere insieme.

Perché possiamo anche lavorare benissimo da soli, ma le vere soddisfazioni arrivano quando si crea quel qualcosa in più: un’intesa che trasforma il lavoro in una missione comune, il confronto in crescita reciproca, le difficoltà in stimoli.

Purtroppo, il mondo è bello perché è vario, e questo significa che non sempre è possibile trovare anime affini.

A volte si incontra chi vive il lavoro solo come un modo per portare a casa la giornata.

A volte chi è troppo centrato su sé stesso e poco disponibile a guardare il quadro più ampio.

A volte chi si accontenta di vivacchiare e non vuole mettersi in discussione.

Io, invece, sono arrivato a un punto della mia vita – e lo dico senza presunzione, ma con serenità – in cui voglio consolidare il mio know-how, mettere a frutto anni di esperienza e scegliere i progetti e le persone con cui vale la pena investire tempo ed energia.

Non cerco più di piacere a tutti, né di rincorrere chi non è allineato ai miei valori o ai miei obiettivi. E non è egoismo, è scelta consapevole.

Perché quando hai dato tanto, impari anche a proteggere il tuo tempo e la tua energia, a dedicarli solo a chi li rispetta, li valorizza e li fa crescere.

Non so dove mi porterà questa ricerca, e forse non troverò mai tutte le anime solari che vorrei lungo il mio percorso. Ma so una cosa con certezza: non voglio più perdere tempo con chi spegne la luce invece di accenderla.

Il lavoro, come la vita, è fatto di incontri e di scelte. E io scelgo, ogni giorno, di camminare con chi costruisce, con chi cerca soluzioni e non solo problemi, con chi ha ancora voglia di migliorare e di crescere insieme.

Se questo significa essere più selettivi, più esigenti, va bene così. Perché alla fine la qualità dei rapporti che coltiviamo fa la differenza tra una semplice occupazione e una vera realizzazione.

A chi sceglie il sole, sempre e comunque, va il mio rispetto e il mio cammino.

Con luce e sincerità Alessandro Lopez

Vi lascio con un brano che in questo periodo sto riascoltando molto. “La logica del Tempo”

Usiamolo bene

Alla ricerca di anime solari.

2 Risposte
  1. Carola

    In queste parole leggo molto di più di una ricerca di condivisione o collaborazione con chi è nella stessa direzione “solare e positiva”.
    In ogni persona c’è un percorso che va oltre all’elaborazione del quotidiano, io lo chiamo “il percorso dell’anima”. Questo rende una persona più vicina come sintonia, in un ascolto dell’altro che non è soltanto oggettivo, ma che “risuona” in una dimensione diversa, profonda e in continua trasformazione. Un incontro di energie che risuonano, si connettono e condividono come un unico universo. Questo è stato un mio sogno che ho realizzato con la fratellanza poetica. Non ci siamo “scelti” ci siamo trovati, parte di una stessa visione, in questo caso, poetica.

    1. Grazie per questo commento. Sono connessioni che seguono un criterio di sintonia e si sincronizzano in modo armonico facendo nascere incontri non casuali. Quando ho compreso che quello che scrivevo ed ho riletto poco non era utile solo a me stesso per soddisfare una passione ma per connettermi sul serio col mondo web se vogliamo intenderlo come pubblico esterno ho raggiunto un grosso obiettivo. Oggi è ancora uno step avanti e sento di dover progettare una linea edotoriale di ciò che scrivo da categorizzare e collocare ordinatamente su questo sito. Sarà la mia prossima missiine, quella di dare ordine alle idee e pianificarne il loro sviluppo se sostenibile.

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