Ritrova Te stesso: la forza di Essere centrato nella Tua Passione

Ritrova Te stesso

Ritrova Te stesso: la forza di Essere centrato nella Tua Passione. Eh si caro Amico lettore. Io sto facendo esattamente questo percorso in un binario parallelo affiancato a quello della consapevolezza acquisita dopo anni di faticose salite e ripide discese fino a delle voragini dalle quali sono uscito.

In questi ultimi tre anni ho scritto almeno sei progetti, ma senza l’avidità di doverli portare a termine ad ogni costo.

Potrebbero restare in un cassetto come vedersi realizzati, ma la volontà di inseguire i miei sogni non l’ho mai spenta, forse assopita nel tempo dagli eventi inevitabili che la vita ti pone davanti, ma oggi qualcosa è cambiato.

Sento una musica diversa, la ascolto a volte ad alto volume e poco fa ascoltando una nota canzone romana, mentre sentivo urla e strepiti di un bambino che piangeva nell’appartamento confinante con la mia stanza che mi deconcentrava ho alzato il volume e la cafona o il cafone di turno ha battuto i pugni con violenza sul muro.

Un gesto di un’arroganza unica fatto da un genitore che non era in grado di calmare un bambino isterico che alle 21.30 urlava che voleva giocare e non andare a letto e un brano così dolce come “Vecchia Roma” cantato soavemente da Gabriella Ferri ha “disturbato” al tal punto il genitore da avere una reazione così pesante.

Poteva suonare il campanello ed invitarmi con cortesia ad abbassare il volume, mi sarei scusato e lo avrei fatto subito come ho fatto anche dopo la “bussata” da trapano da asfalto fatta sulla parete alle mie spalle.

Ma la gentilezza ormai non appartiene più nemmeno alla mia roma che desidero riscoprire.

Ecco il brano in anteprima.

Una Roma romantica, eterna, beffarda e golairdica. Quella Roma che ha dato natali a personaggi illustri come Trilussa, fino ad arrivare ad Alberto Sordi e Gigi Proietti, ridotta a un cencio mal stirato con gente stressata nel traffico ossessionante di una città al collasso per i lavori dell’imminente Giubileo che è alle “porte” consentitemi il giro di parole.

E allora chiudo gli occhi e sento uno dei brani più classici della commedia musicale italiana.

Eccolo in anteprima “Roma nun fa la stupida stasera” tratto dal “Rugantino” nella magistrale interpretazione di Nino Manfredi e Ornella Vanoni.

Quel “ponentino” che in moto oggi sa di magico percorrendo quei luoghi delle mura Aureliane, Circo Massimo, Il Tempio di Vesta, la bocca della verità, il Foro Romano, Colosseo e tutte le maestose bellezze che di notte assumono un’atmosfera che farebbe innamorare anche un single.

E allora ecco perchè “Ritrova Te stesso: la forza di Essere centrato nella Tua Passione.” il mio/tuo suggerimento che accetto e che spero Tu accetterai da me.

Come sempre in questo periodo non pubblicherà questo articolo sui social e se lo avrai ricevuto un perché esiste e tu lo sai, fa parte di quelle connessioni che ormai si stanno anche ramificando all’estero dove ho ritrovato una parte di me, della mia “adolescenza” professionale che oggi condivide il mio pensiero che è anche il suo. Frutto di un’empatia comune?

Non so sta di fatto che ultimamente le persone mi vengono a trovare solo per conoscermi perché leggendomi hanno “letto” la mia anima, il mio vissuto, le mie sofferenze, la mia rabbia repressa e la ricerca di un centro da dove ripartire anche da zero se fosse necessario.

Un tempo buttavo il “soldino” nella fontana di Trevi, quando abitato a Milano per lavoro, per incora un ritorno a Roma, quella Roma che nel 1991 mi ha accolto nuovamente a braccia aperte accarezzandomi e regalandomi un amore infinito, la mia Rossella, e la mia Mariadele, la figlia che ho sempre desiderato. Oggi Donna, centrata più di me, con qualche inevitabile incertezza, ma viva Dio, indipendente mentalmente.

Quante soddisfazioni ho avuto dalla famiglia che ho scelto di avere a fianco. Sento il profumo di ogni giornata ed anche i cattivi odori di un fumo nebbioso che in un periodo della mia vita ha offuscato la mia mente così determinata e lucida ì, ma nonostante tutto sono ancora qui. Si esatto “ancora qui”

Tanti ritorni e tante partenze e un nuovo ritorno da Gennaio del 2024. Con una pausa meditative nel 2023 che non è stata improduttiva di dee oggi messe su un vassoio da assaporare ogni giorno, una pagina alla volta, gettando quelle superflue.

Prendo appunti regolarmente, ma conservo solo quelli necessari e il resto lo riciclo per stampare altre cose. Rispetto me stesso e la natura che mi circonda e ascolto un brano semplice e dolce che la dice lunga per costruire una vita ci vuole un…

Si ci vuole un fiore, con un fiore si può raccontare tanto. Regalatevi un fiore, e regalate fiori. Andate suo monti, toccate la terra, ascoltate i segnali della natura.

Adesso vado a nanna e metto la sigla finale. Un brano bellissimo ancora su Roma cantato da Luca Barbarossa e Fiorella Mannoia. Eccolo in anteprima

Ricordatevi che Roma è davvero di tutti, rispettiamola e amiamola come l’ho amata e la amo io. E la vado a cercare ovunque perché sono orgoglioso di essere un Romano d.o.c. e l’unico Lopez della mia famiglia di essere nato a Roma.

Buonanotte!

Tornate a “leggermi” www.alessandrolopez.it

2 Risposte
  1. Carola

    Sono cresciuta nella casa di famiglia a Santa Maria Maggiore, nel cuore di Roma. La città, con il suo fascino senza tempo, è sempre stata parte di me; eppure, con il passare degli anni, il suo ritmo è diventato sempre più frenetico. Sentivo il bisogno di ritrovare la natura, il contatto con la terra e il respiro ampio di un paesaggio aperto. Per questo ho scelto di trasferirmi ai Castelli Romani.
    Qui ho riscoperto una dimensione più autentica e semplice, fatta di silenzi, colori e piccoli gesti quotidiani, che da bambina mi era mancata. Roma, però, continua ad avere un posto speciale nel mio cuore: vi torno spesso, per concedermi lunghe passeggiate tra le sue strade e per condividere momenti preziosi con la mia famiglia.
    Bellissime le canzoni che hai condiviso.

    1. Grazie per questo commento. Comprendo le tue necessità di sistemarti in un luogo più idoneo a respirare aria diversa a contatto con la natura. Quello che riesco a fare io con le mie fughe in moto verso mete deserte e silenziose dove l’ascolto si fa più nitido, il rumore non è mai assordante e tutto rimane in perfetta armonia con i chilometri che scorrono. La colonna sonora della mia vita è proprio quella che ascolto in casa e nella mia moto due situazioni diverse due playlist distinte. Colori e musica che si mescolano con i testi che ascolto attentamente.

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