Il vento è cambiato

Oggi il vento è cambiato. Nel freddo mi ritrovo perfettamente ed in una giornata di sole sono andato nella mia Sabaudia.

Avevo necessità di riconnettere me stesso con quel luogo che dal 1964 mi ha visto dimorare in una casa colonica al Circeo appena dopo 15 giorni dalla mia nascita.

Mia madre mi diceva sempre che mi lasciava nel carrozzino all’ombra di un piccolo albero e che “lievitavo” letteralmente. Un’immagine dolce che ricordo con tenerezza.

Poi sono andato in Via Armellini e mi sono fermato in questo punto.

Campo da Tennis del Circolo della Pro Loco di Sabaudia

Su questo campo, ormai in stato di abbandono mio padre nel 1989 ebbe il suo primo infarto mentre giocava a tennis in doppio. Un racconto che ho scritto sull’articolo: https://www.alessandrolopez.it/2022/07/aldo-lopez/

Per chi non lo avesse letto, consiglio di leggerlo perchè in questo articolo c’è tutta la mia anima e la storia della famiglia Lopez ed è stato il più letto e commentato degli articoli da quando ho cominciato a scrivere su questo blog.

Raccomando sempre il mio lettore, se ne ha voglia e vuole entrare in contatto con me, di commentare i miei scritti, senza remore, per dare le sue impressioni. Dietro questo sito c’è solo Alessandro, nessun altro e sono io che rispondo senza filtri.

Mi sono soffermato, ho pensato intensamente al mio papà, l’ho ringraziato ancora per delineare il sentiero che mi sta lentamente portando agli obiettivi che mi sono prefissato ed anche se non fossero raggiunti non mi interessa perchè di base mi sento sereno ad appagato.

Via Armellini con lo sfondo del tipico profilo della Maga Circe

E’ sempre affascinante veder quel promontorio che racchiude in se tanta storia. Le grotte che parlano con il fruscio del vento e le onde che vi infrangono dentro portano indietro nel tempo al mitico Ulisse navigatore errante un po’ come mi sento io quando sono in moto.

Io… forse con una lecita punta di nostalgia e tristezza…

Ma il cuore gioisce perchè in quel momento esatto ho sentito che il vento è cambiato, esattamente perchè a Gennaio di quest’anno sono io che ho cambiato il vento di me stesso e l’ho preso di poppa nel modo più difficile per governare da solo la nave che era ferma alla fonda per tutto il 2023.

Una nave da ristrutturare con cura, arruolare nuovi aitanti marinai e nuovi Ufficiali addetti alla rotta, ai servizi di bordo, alla cura dei locali, alla pulizia esteriore ed interiore ed anche la cura della persona alla quale sto facendo caso moltissimo in questo periodo nei confronti dei miei interlocutori.

Ma anche la pulizia interiore. Non sopporto i subdoli, gli infiltrati, gli approfittatori, gli egoisti, gli opportunisti, gli adulatori, sono tutti elementi che hanno portato nel mio ufficio, nella mia vita professionale e privata solo negatività.

Per cui nuova energia dentro la Stemal e ho cominciato dalle cose pratoiche. Via tutte le carte inutili, riparare e restaurare ciò che aveva bisogno di essere sistemato. Ed oggi nello stesso ufficio del 1992, c’è calore, accoglienza ed anche un pasto caldo all’occorrenza, dal momento che nella pausa pranzo mi cucino il mio piatto di pasta, mangio delle verdure, riesco a fare anche un piccolo riposo, mi ricarico, prendo un caffè e riprendo il mio lavoro nel meraviglioso silenzio della mia stanza.

Come sempre questo ed i prossimi articoli tranne quelli di carattere professionale e non riflessivo, non lo pubblico sui social, ma sari tu Amico lettore a farlo se senti di farlo e sei libero di farlo.

Connettiti e leggi di me, so che stai leggendo e soffermati a guardare le immagini e guarda avanti come sto facendo io.

Lago di Paola – Sabaudia

Il vento è cambiato perchè tu ed io siamo cambiati, maturati, e sempre alla ricerca di un miglioramento, partendo un passo indietro rispetto agli altri senza l’ansia del sorpasso.

Metti la freccia a sinistra, guarda lo specchietto retrovisore e nello stesso tempo guarda avanti chi ti viene incontro, scala una marcia dai gas, e rientra dal sorpasso ad andamento lento, senza esagerare nel correre.

Se sei un motociclista devi fare doppia attenzione perchè le insidie sono nelel curve, quelle cieche, che tanto piacciono ai motociclisti.

Oggi ne ho incontrati tanti ed anche un raduno di vespe. Ce ne saranno state almeno 150 tutte colorate e mi hanno riportato indietro nel tempo con la mia prima Vespa 50 biaanca ed ho subito messo una canzone.

Che ritmo ragazzi il sole splendeva e il vento è cambiato ancora una volta, ho aperto la visiera e mi sono preso tutta l’aria che desideravo poi ancora una pausa.

E ancora un’altra canzone mentre guardavo il cielo.

E se il cielo è ancora più blu salpiamo e andiamo con il cielo azzurro per mare…ù

Qualcuno a bordo è salito… pochi ma buoni è il segreto per fare delle traversate in serenità esattamente come si fa in moto.

Fatevi un bel giro così…

E ascoltate la natura con la visiera alzata.

Il vento è cambiato stati nel vento anche tu…

Entra nella grande famiglia della http://www.stemal.it

6 Risposte
      1. Carola

        Nel tuo messaggio c’è un nuovo respiro che desidera essere vento, un rinnovamento che non si arresta, pronto a trasformarsi per dare nuova linfa vitale.

  1. Chiara

    Cavalco senza ruote verso la mia giornata. Anche io questi giorni sto raccogliendo i pensieri, e come te ho la sensazione di tirare gli ormeggi. Qualche volta però ho la sensazione che le costellazioni si divertano a spostarsi col vento, come se fossero foglie. E allora vengono su tutti i ricordi, a che quelli che fanno male. Perché loro, invece, restano immutati e immobili, come la stella polare.

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