Connessioni col 2025

Le connessioni col 2025 sono partite molti anni fa. La mia lungimiranza e determinazione in un momento di difficoltà personale per motivi di salute che per fortuna ho superato brillantemente mi sono rifugiato durante il lungo periodo di convalescenza nella creatività.

Questo spunto è nato prima della pandemia quando dal letto di casa, un po’ dolorante per varie ragioni e rattrappito da lunghe degenze, diete ferree e un po’ di depressione che era sopraggiunta ho dovuto lavorare molto su me stesso e decidere gradualmente di farmi del bene.

Ho cominciato nuovamente a praticare la meditazione Mindfulness ponendo l’attenzione soprattutto sull’autostima, non perchè fosse assente, ma aveva avuto un calo fisiologico.

Ci ho lavorato, mi sono concentrato sul presente e centrato sul presente. Non ho guardato per molto tempo al passato, ai tanti errori fatti, alle tante ingiustizie subite, alle tante persone che mi hanno voltato la faccia, ai soldi che mancavano, alle difficoltà di gestire una famiglia e sentirmi un uomo inutile a se stesso e per gli altri avendo da sempre una famiglia allargata di miei fratelli che lavoravano con me e che certamente non erano felici di vedermi in quello stato.

Quindi ho deciso di partire da un libro di cui vi anticipo il titolo “Restituito alla vita” un percorso autobiografico che parte dalla descrizione di una brutta “caduta” e un ritorno alla vita quella che forse stavo per perdere.

Non ho aspettative di pubblicarlo, l’ho iniziato a scrivere nel 2018 e deciderò di mettere la parola fine quando non avrò più nulla da raccontare. Se un editore sarà interessato a pubblicarlo gli racconterò il concept, ma dovrà inserirlo in una collana molto particolare.

Un progetto a parte, nuovo nel suo genere, raccontato e scritto di pancia con le sensazioni dirette e semplici che devono emozionare il lettore come se fosse li vicino a me mentre scrivo.

Non mi interessano i soldi e se sarà pubblicato tutto il ricavato andrà per la ricerca sul Diabete. Ho già in mente delle associazioni anche internazionali che si occupano di ricerca su questa diffusa patologia di cui soffro da qualche anno.

Ve la segnalo ho cominciato a seguirla da poco ma mi ha ispirato fiducia ecco il link: https://www.arditalia.org/

Ho dovuto fare i conti con una dieta personalizzata e comprendere bene gli alimenti da assumere e il contenuto glicemico che hanno ed ho scoperto teorici alimenti innocui che invece sono deleteri per chi soffre di diabete

L’evoluzione dei programmi televisivi di approfondimento medico, sia nel passato che nel presente, ha portato a significative differenze in termini di contenuti, approccio pedagogico e tecnologie utilizzate.

Ecco alcune delle principali differenze e carenze che ho potuto osservare da paziente e da produttore e autore di contenuti per la televisione:

Differenze tra programmi di approfondimento medico vecchi e attuali

Contenuti e aggiornamenti:

  • Vecchi programmi: Spesso basati su testi e ricerche più datati, con minore attenzione agli sviluppi recenti. I programmi tendevano a essere più statici e meno aggiornati con l’evidenza scientifica emergente.
  • Programmi attuali: Sono generalmente aggiornati e mirano a incorporare le ultime scoperte e linee guida basate sull’evidenza. L’utilizzo di articoli recenti, studi clinici e linee guida aggiornate è molto più comune.

Tecnologia e format:

  • Vecchi programmi: In genere, questi si basavano su metodi di insegnamento tradizionali, come conferenze e materiali cartacei. L’interattività era limitata.
  • Programmi attuali: Utilizzano tecnologie moderne, come e-learning, simulazioni virtuali, realtà aumentata e piattaforme online, per facilitare l’apprendimento e aumentare l’interattività. L’apprendimento a distanza è diventato molto più comune, specialmente dopo la pandemia di COVID-19.

Approccio pedagogico:

  • Vecchi programmi: Incentrati sulla didattica trasmissiva, con un forte focus sul nozionismo e sulla memorizzazione delle informazioni.
  • Programmi attuali: Maggiore attenzione a metodi attivi di apprendimento, come il problem-based learning, il team-based learning e l’uso di casi clinici. Viene enfatizzata l’importanza delle competenze comunicative e della collaborazione interprofessionale.

Specializzazione e multidisciplinarità:

  • Vecchi programmi: Tendevano a essere più focalizzati su singole discipline mediche, con meno integrazione tra le diverse aree.
  • Programmi attuali: C’è una crescente enfasi sulla formazione multidisciplinare e sulla collaborazione tra specialità diverse, riconoscendo che il paziente deve essere trattato in modo olistico.

Carenze di contenuti validi

Accesso alle risorse:

  • Nonostante i progressi nella tecnologia, c’è ancora una disparità nell’accesso a risorse educative di alta qualità, soprattutto in contesti a basso reddito o aree rurali.

Qualità delle informazioni:

  • La disponibilità di contenuti online ha portato a una sovrabbondanza di informazioni, alcune delle quali possono essere inaccurate o fuorvianti. È fondamentale garantire che le fonti siano verificate e affidabili.

Formazione continua:

  • Sebbene molti programmi enfatizzino l’importanza della formazione continua, ci sono spesso carenze concrete nella disponibilità di opportunità di aggiornamento professionale per i medici già pratici, che possono risultare in conoscenze obsolete.

Integrazione delle soft skills:

  • Anche se i programmi moderni stanno iniziando a includere elementi di formazione su competenze comunicative e relazionali, c’è ancora molto lavoro da fare per integrare queste aree in modo efficace nel curriculum medico.

Focalizzazione su aspetti pratici:

  • In alcune aree, i programmi di approfondimento possono essere carenti nel fornire esperienze pratiche sufficienti, come stage e tirocini, cruciali per l’apprendimento clinico.

In sintesi, mentre i programmi di approfondimento medico attuali presentano significative migliorie rispetto al passato, ci sono ancora delle sfide da affrontare per garantire contenuti di alta qualità e accessibili che rispondano alle esigenze di un panorama medico in evoluzione.

È essenziale continuare a valutare e aggiornare i programmi per garantire che i professionisti della salute siano ben preparati e informati.

Connessioni con il 2025 e i numeri che fanno le somme.

E’ tempo di tirare le somme, di bilanci contabili e morali sull’anno trascorso, sui propositi e gli obiettivi che ci siamo poti e un piccolo spazio per i sogni e i nostri hobby che sono il pepe e il sale che donano energia indipendentemente dal tipo di hobby che uno ha.

Come ben sapete io ho una passione enorme per la moto che più che passione definisco come un verso stile di vita. Entrare nella psicologia di un motociclista non è facile per chi non ha posseduto una moto.

La motocicletta è al femminile ed anche n forma contratta “Moto” mantiene il femminile perchè la Moto è la compagna di viaggio e di avventure di un motociclista, che fa parte di cuna grande comunità di suoi “simili” aniali da due ruote che si salutano tra loro quando si ncrociano von il dito medio e indice a forma di “V” in segno di rispetto di questa enorme comunità.

Non conta nè la marca nè la potenza della moto conta l’etichetta. E spesso sono i giovani a non rispettarla, specie quelli che sfrecciano in piega in curva facendo scintille a terra con le loro potenti multistrada senza comprendere le insidei che ogni curva, anche quella più aperta e visibile può avere.

Ho visto incidenti pazzeschi e soffro come un cane quando vedo un casco a terra. Ho person un amico vero Riccardo Maestri un mio caporal maggiore che adoravo e che adorava me in un incidente con uno scooter a Bologna.

Non ho avuto il coraggio di andare al suo funerale, non potevo crederci e voglio credere che sia ancora li con noi e che se la ride e che ci guida, che mi guida in questo nuovo percorso iniziato da lontano e consolidato con il compimento il 22 giugno di quest’anno dei miei sessant’anni.

Una tappa, un’altra tappa, con un corpo che comincia ad invecchiare, ma uno spirito rinnovato che al contrario ringiovanisce.

Vorrei immaginare un’altra dimensione dove non ci sarà ne età ne sesso. Ma solo un DNA di anime pure che dispensano energia come l’hanno fato in vita terrena.

E quindi siamo a due giorni dalla cine dell’anno e le connessioni col 2025 inizieranno a mezzanotte e un secondo dovunque nel mondo noi saremo con le differenze di fuso orario che permetteranno di far festa per l’intero giro sull’asse terrestre.

Questa visione astronomica mi affascina.

La tecnologia delle comunicazioni che ha accorciato le distanze e di cui dovremmo saperne di più per saperla usare al meglio. Decreti fiscali e bandi agevolano le imprese che hanno deciso di investire sulla tecnologia in modo adeguato per fornire ai propri dipendenti e collaboratori strumenti moderni sia hardware che software nei settori merceologici più svariati.

Nel settore dello spettacolo per la parte creativa esistono software di scrittura che usano normalmente autori e sceneggiatori che mentre si crea e si sviluppa un progetto il software immagazzina i dati e li elabora sotto forma di budget produttivo in modo che il creativo stesso si renda conto come una serie tv, un film o qualsiasi altro prodotto possa essere condizionato dal punti di vista economico in una produzioine futura dalle scelte creative dello sceneggiatore.

E per rendere l’idea da un puto di vista grafico il sogno dell’uomo di andare per primo sulla luna è diventata nel tempo un’ossessione che ha costretto le due super potenze mondiali ad investire enormi budget sull’astronomia dai primi apollo ai più moderni shuttle andando anche incotro a spaventosi incidenti per inevitabili errori umani, al punto tale di sospendere le missioni Apollo, e successivamente anche per un periodo i lanci degli shuttle in orbita terrestre.

una prospettiva diversa

E la prospettiva di questa foto dalla Luna, che tanto ha fatto sognare, innamorare ed ispirare grandi artisti tra compositori, poeti ed autori teatrali.

Connessioni col 2025.

Vorrei soffermarmi sul significato di tutto questo mio sano entusiasmo che mi ha pervaso in questo 2024 non privo di momenti critici, ma compensato da tanta energia positiva che mi ha fatto vedere le cose sotto una luce diversa e con più consapevolezza.

Ho maturato una convinzione: che le priorità nella vita sono altre e va riconsiderata una scala da 1 a 5. Volutamente non arrivo fino a 10 perché è cos’ che bisogna porsi.

Alzarsi la mattina e connettersi con se stessi, il proprio corpo e i segnali che esso ci da.

Uscire di casa predisponendosi al sorriso anche se contaminato da un traffico esasperato in ogni città.

Non vorremmo mai arrivare alla reazione esasperata nel film “Un giorno di ordinaria follia” Film del 1993 interpretato magistralmente da Michael Douglas ed un altrettanto straordinario Robert Duval funzionario di polizia al suo ultimo giorno di servizio prima del pensionamento.

La trama del film che ho visto decine di volte è abbastanza complessa.

“Bill Foster è un uomo a pezzi; viene lasciato dalla moglie Elizabeth, perché lei aveva paura che lui potesse diventare violento con lei e con la loro figlia Adele, e ha perso il suo lavoro in un’azienda che costruisce missili per il Dipartimento della Difesa, perchè considerato obsoleto.

Il disagio di Bill reso ancora più amaro da un’ordine restrittivo, che gli impedisce di avvicinarsi alla figlia e che lo costringe a vivere con la madre, ancora ignara del suo licenziamento.

Una mattina Bill rimane bloccato in un ingorgo mentre sta andando in città: stravolto dal caldo torrido, prende la sua valigetta e scende dalla macchina, abbandonandola nel traffico e provocando le ire degli altri automobilisti: tra questi c’è il Sergente della LAPD Pendergast, al suo ultimo giorno di servizio prima di andare in pensione, il quale, aiutando un agente a spostare la macchina di Bill, nota la targa persnalizzata “D-Fens”.

Bill entra in un mini market per farsi cambiare una banconota per telefonare, ma il gestore coreano rifiuta di cambiargli la banconota e lo obbliga a comprare qualcosa. Bill prende una lattina, ma il prezzo richiesto a detta sua è troppo alto; inizia quindi a discutere col gestore e, furioso, aggredisce l’uomo che tenta di fermarlo con una mazza da baseball, che Bill gli toglie di mano; distrugge la lattina e il negozio e se ne va.

Da quel momento li un’escalation e un susseguirsi di situazioni simili ed anche più gravi.

Bill tenta invano di raggiungere la casa della moglie per festeggiare il compleanno della figlia annunciando telefonicamente la visita alla moglie che avvisa ovviamente la Polizia.

Raggiunge la casa e nel frattempo la moglie e la figlia scappano prima del suo arrivo.

Il finale sarà tragico come del resto tutto il film e si svolge su un pontile della città dove i due Bill e il poliziotto fanno credere di avere una pistola in tasca e Bill costringe il poliziotto a sparagli colpendolo a morte e facendolo precipitare in mare.

Il corpo affonda con ancora la seconda arma, una pistola ad acqua che avrebbe voluto regalare alla figlia stretta nella sua mano, mentre il Sergente, arlando con la bambina decide di posticipare il pensionamento che gli aveva imposto la moglie.

Solo negli Stati Uniti sceneggiatori possono avere, a mio parere, la capacità di scrivere un film del genere, con l’intensità e la drammaticità e un aspetto tragico del risvolto della medaglia della vita di ogni americano che vive le frustrazioni di enormi metropoli che non si fermano mai. Un’ ottusità sul quale si ironizza riconoscendone il “vizio”; insomma un qualcosa che in Italia siamo riusciti a fare solo con la commedia all’italiana che evidenziava vizi e virtù de nostro popolo con attori del Calibro di Alberto Sordi, Nino Manfredi, Enrico Montesano e Gigi Proietti

Connessioni col 2025 sulle amicizie per consolidare le amicizie e i rapporti interpersonali è stato il mio obiettivo principale nel 2024.

Diverse sono le amicizie che ho voluto consolidare. Gian Luca Giovannini, Giancarlo Maddalena, Davide Bocci, Massimo Ferrari ed altri, ma soffermandomi a pensare vedo che sono tutti legati a quella pagina della mia vita che me li ha fatti conoscere durante il orso AUC e poi al Reparto all’82° Torino a Cormons dove conobbi famoso “il Sergente Pazzo”.

Una interpretazione da manuale di comicità fatta dal mio Comandante Gian Luca Giovannini, per me oggi solo Gian Luca, senza gradi e cognomi, esiste un’amicizia vera ed intensa quella che si può definire sicuramente con la “A” maiuscola senza ombra di dubbio.

Durante quest’anno abbiamo condiviso due viaggi bellissimi in moto.

Un itinerario costruito con meticolosità prevedendo chilometri consumo medio dei carburante punti di interesse per visite e punti dove fermarsi in sicurezza per fotografare le bellezze naturali di un’isola che conoscevo da anni ma vista da un’altra prospettiva ha avuto un altro effetto.

Il sucessivo al raduno annuale BMW Motorrad di Garmisch ecco il link del viaggio in sintesi di tappe dove potrete gustare i panorami dell’Austria e della Germania.

Ecco il video:

Connessioni col 2025 e i viaggi che nella mia vita non sono mai mancati.

Viaggio in moto verso Austria e Germania

Ritengo che viaggiare in senso generale apra la mente e conoscere nuove culture ed etnie rispettando le loro usanze come ho fatto in Thailandia e in Australia con gli aborigeni locali sia il minimo che si debba fare. Ho viaggiato tanto e continuerò a farlo.

Connessioni col 2025 e la spiritualità.

Nel nostro paese c’è una diffusa confusione sull’argomento religioso. Ci dimostriamo sempre una “paesello” piccolo piccolo con ragionamenti fuori dal normale.

Si discute se avere o no un crocifisso nelle aule delle scuole. Io me ne sono fatto regalare uno dalle mie suore Maestre Pie Filippini. Molto simile a quello che avevo nella mia classe alle elementare e l’ho appeso a parete nel punto più alto della mia stanza sul muro di fronte alla mia scrivania.

E’ un modo di essere connesso con l’eterno e l’ignoto per dei miei momenti di raccoglimento che servono per stare in silenzio con me stesso, pregare a modo mio, senza dogmi, ma con un continuo dialogo con l’ignoto e con una dimensione spirituale diversa. Forse più matura.

Premetto che sono Cristiano Cattolico, ma non osservante come vorrebbe la chiesa.

Vado a visitare diverse chiese e soprattutto quelle più nascoste ed intime, dove possibilmente posso raccogliermi in preghiera da solo al primo banco e concentrarmi e trovare il centro di me stesso. Una pratica he consiglio a molti. Serve per vedere le ore della vita che scorrono inesorabili come un dono divino e rispettare ogni forma di vita.

Accendo candele e faccio cospicue offerte nelle chiese che meritano tali offerte perchè pulite, ordinate e composte. Dove ho trovato il parroco che dialogava con i giovani.

Non ho avuto la stessa impressione all’ingresso del corridoio in Vaticano per accedere alla sale nervi dove le toilette erano in condizioni pietose senza la minima cura in netto contrasto co uno sfarzo portato all’esasperazione che lo stesso Pontefice Papa Francesco sta cominciando a castigare esortando ad una vita più morigerata dove il denaro è un bene che serve per vivere da non accumulare compulsivamente.

I frati mi affascinano molto per come predicano il verbo. Sotto una luce diversa che parte dalla povertà e non dallo sfarzo maestoso di una chiesa troppo presente e corrotta nel tempo che ha sollevato casi e scandali storici che hanno condizionato Pontefici a fare delle scelte sofferte anche chiudendosi in una inspiegabile omertà.

Il rivolgersi ai giovani mi affascina ed ho assistito alla chiesa di San Damiano ad Assisi ad una bellissima orazione di un frate giovane che si rivolgeva ad un gruppo di liceali raccontando il percorso di San Francesco. Un’immagine celestiale che dava sereenità e gioia soltanto nel vederla.

Tornando ai casi in cui si ritiene che il Vaticano abbia un coinvolgimento importante è quello di Emanuela Orlandi.

Io ho una mia opinione che tengo per me.

Ho visto una Docu fiction molto ben realizzata da Andrea Purgatori dove la conclusione in sintesi la dice lunga.

Per quanto si possa dibattere e ricercare la verità su Emanuela Orlandi, tutte le strade riconducono al Vaticano.

Andrea Purgatori

Ecco il link di una puntata di approfondimento sul tema:

Tornando quindi alle connessioni col 2025 ieri mattina presto sono partito in macchina con mia moglie alla volta del Principato di Monaco a Montecarlo per passare la fine dell’anno.

Ritorno un passo indietro sui rapporti interpersonali ai quali ho dato assolutamente importanza quest’anno.

Ho consolidato il rapporto con gli artisti del cast Stemal www.stemal.it e cambiato gradualmente la mappatura del sito e la veste grafica con una comunicazione diretta alla produzione e meno sulla rappresentanza artistica come Talent Agency.

Con il cast della produzione Stemal ho reso concreto un progetto televisivo di cui sentirete parlare da Gennaio dove partirà una campagna di lancio.

La Stemal e la sua nuova Governance ha deciso di sterzare decisamente sulla produzione e sullo sviluppo di nuovi format televisivi. Lo si intuisce dalla Home Page del sito che mantiene le sue caratteristiche responsive, ma che vivrà in modo più dinamico con contenuti filmati che costituiranno le Teche Stemal con il suo storico di produzioni di Serie Tv, Spettacoli Teatrali e quant’altro abbia costituito curriculum della mia impresa.

Il sito in questo senso è in evoluzione ed avrà degli spazi dedicati agli artisti che riemiranno di contenuti un vero e proprio palinsesto televisivo nel web. Un progetto nato anni fa denominato St@rSistem ideato dal compianto Amico Gianfranco Lombardi e ceduto a me per lo sviluppo creativo nel sito Stemal che sarebbe diventato un sito di intrattenimento per il tempo libero.

Studi televisivi dove fare Talent Show musicali e per attori emergenti nei vari settori dello spettacolo. Momenti di approfondimento giornalistico con news. Notizie sul tempo libero nelle città: cosa andare a vedere al cinema e teatro. Un vero e propio magazine dello spettacolo da sfogliare su un portale.

Questa è la strategia di marketing digitale che Stemal con il mio apporto creativo, che ho sempre creduto nel web, sarà il vero obiettivo da raggiungere per pubblicare contenuti e formato in modo diretto in streaming mantenendo autonomia come editore e produttore di centenuti.

Lo staff Stemal si è adeguato a questo cambiamento epocale e quindi si è suddiviso in aree di intervento tra Casting, Area Creativa, Area Produttiva, Area Marketing. Area Produzioni Live Show e booking date, area Streaming, Accademia Stemal con varie tipologie di corsi, dalle maestranze, ai corsi di recitazione e doppiaggio, Masterclass e Workshop periodici, Webinar e quant’altro utile per creare un osservatorio costante sul panorama dell’entertainment in Italia e all’estero.

Facendo anche degli studi di settore sulle tendenze di mercato ho sviluppato i miei progetti adattandoli appunto alle tendenze, al pubblico a cui si rivolgono, le fasce d’età e la fascia di reddito. Un fattore da considerare per sviluppare adeguante campenge di advertising sui contenuti editoriali.

Connessioni col 2025 “I sogni”

Il 2025 sarà il coronamento di un sogno lontano, che mio padre mi consegnò nelle mani regalandomi una nuova professione ed un testamento morale che ho sempre rispettato.

Vi chiedo di leggere questo mio articolo che scrissi in occasione del centenario dalla sua nascita.

Questo è il link dell’articolo: Aldo Lopez

Ma è ancora più bello “leggerlo” così. E con questo video auguro a tutti voi uno straordinario 2025 pieno di connessioni come quelle che ho generato io nell’anno che siamo per salutare.

Buon anno

14 Risposte
  1. Paola Barzi

    Un articolo fantastico , una connessione al 2025 mediante un “tramite” che proviene dal passato, transita nel presente e guarda oltre…con una grande preparazione alla spalle e la consapevolezza che sognare in grande quando l’esperienza di vita, le gioie, le sofferenze vissute sono tante, rende tutto e tutti più grandi. Ad Augusta per Angusta. Grazie Alessandro ed un brindisi all’Anno che verrà

    1. Cara Paola come hai letto do sempre meno spazio alle parentesi effimere e cerco profondità e relazioni vere e autentiche. In parte selezionando chi ritengo abbia queste qualità come del resto immagini che molte persone abbiamo al contrario fatto con me il risultato è soddisfacente. Tra tutti il grande gruppo unito della nostra produzione che ho preso per mano per accompagnare tutti verso un’avventura magica che spero dia i frutti previsti. Un augurio di un 2025 sfavillante e pieno di belle cose.

    2. Enrico

      Un avvincente percorso multi tematico che
      é riuscito perfettamente a dare quelle sembianze descrittive dense di vera vita, vissuta appieno, dall’ acume degli sceneggiatori americani, sempre sopra le righe per genialità e originalità; la passione
      per la moto che segna un valore di appartenenza; la dedizione dei frati verso i bisognosi, così descritta quale mondo ancestrale quasi magico, infine la figura imperante di Aldo che si staglia con l’energia di chi ha saputo raccordare e soddisfare in modo pressoché perfetto i bisogni e le aspettative di ogni famigliare, guidando la nave con grande capacità e grande affetto verso il porto più sicuro.
      Grazie per questo viaggio che ci ricorda le parole, i gesti e i luoghi di un mondo cosí diverso dall” attuale ma che é sempre presente in noi come un’ indelebile matrice.

      1. Caro Enrico,

        Grazie per questo articolato commento che mi gratifica. Hai centrato il mio modo di comunicare attraverso il mio vissuto, le emozioni di un percorso profondo che nasce da diversi giuramenti da quelli istituzionali in uniforme a quelli morali di fronte a un padre che conosceva molto bene tutti i suoi figli nel bene e nel male e posso dire con certezza che quelli che ho fatto animato da affetto e il rispetto di una parola data ad un padre non è stata impresa facile e non potrà esserci mai cifra per ripagare ogni istante della mia vita dedicata al mia lavoro esteso a problemi che non ne dovevano far parte. Ma evidentemente ero l’unico a poter garantire questa continuità come sarà con mia figlia ma con premesse diverse. Buon anno !

  2. Davide

    Bellissimo ed intenso blog, pieno di contenuti.

    ho avuto il privilegio di vedere nascere il tuo libro ,entrando nel profondo di capitoli cruciali del tuo percorso.
    Un testo che spero di poter leggere quanto prima

    Buon 2025

  3. Caro Alessandro, le tue “Connessioni 2025” mi hanno trasmesso tanta energia. Si tocca con mano, in ogni tua parola, la magia di un meraviglioso viaggio attraverso i desideri, i sogni e i buoni propositi. Avvengono connessioni spirituali e astrali, relazioni sane. Scompaiono tutte le frivolezze della materia, splendono le meraviglie della creazione. Gli occhi finalmente tornano a respirare la vita, si perdono nella bellezza del cielo, sorridono al luccichio dei laghi. È una bella notizia il tuo “Restituito alla vita”, sarà un successo! Ciò che nasce dalla nostra emotività non ha confini o regole, è qualcosa di miracoloso che si unisce all’aria degli animi liberi e non può affacciarsi allo spicciolo business. Ti auguro di pubblicarlo, la tua promessa per le ricerche scientifiche sul diabete sarà importante e aiuterà tante persone. Le tue “Connessioni 2025” sono un vulcano che si è svegliato, che vive la sua natura più intima e naturale. Sono felice di quando parli del “testamento morale” del tuo papà. Siamo la continuazione delle nostre radici, le tracce che ci hanno lasciato ci guidano, ci tengono stretti ai valori morali della nostra famiglia, alla correttezza, l’onestà, la trasparenza, la competenza, l’entusiasmo, l’umorismo, il rispetto. Ti conosco da poco, ma ho subito sentito la tua generosità vera, essenziale, il tuo disinteresse per qualsiasi mania di potere. AUGURO a te e famiglia un fine anno fragoroso e leggero, un nuovo anno 2025 con i più sereni obiettivi ed un cuore sempre in poppa!!! Un abbraccio. Roberto

    1. Alessandro

      Caro Roberto grazie per questo tuo pensiero e commento. Sai la vita va accettata per quello che ti offre ogni giorno e quando mi ha offerto la morte mi hanno respinto al mittente e allora un motivo in più per riflettere e ho cominciato a ricostruire me stesso mattone su mattone con la cazzuola in mano e le mani rugose e ruvide di un convalescente che appena stava in piedi infatti stessi tre anni a letto. Nel momento in cui ho deciso di raccontarmi nel mio intimo sul mio blog qualcosa è cambiato le persone oltre a commentare i miei articoli e riflessioni hanno cominciato a scrivere delle mail chi dj richieste su consigli chi voleva essere rappresentato e quindi il blog è decollato. Connessioni e la spiegazione di questo fenomeno che ci rende connessi anche se non ci si parla tutti i giorni. Conta sapere che “ci sei” e per me in questo preciso momento storico della mia vita è l’unica cosa che conta il resto e noia come diceva il grande califfo.

  4. Carola

    Questo Articolo così scolpito, interagisce su diversi argomenti.
    Mi soffermo sul tema della spiritualità, che sento particolarmente vicino.
    Esistono luoghi, come la
    Basilica di San Francesco ad
    Assisi, in cui la preghiera diventa molto più di un’emozione intensa, come se la nostra energia si potesse collegare ed unire in un’unica preghiera universale.
    Ma anche la natura e il nostro
    corpo possono essere considerati templi, spazi di ascolto e meditazione, ponti di connessione tra l’energia universale ed il nostro essere. Mentalmente guardiamo simboli, capolavori scolpiti da artisti geniali, ma oltre le immagini c’è l’energia che unisce la passione di quell’artista con l’intelligenza universale che lo ha ispirato.
    Quando chiudo gli occhi mi disconnetto con tutto, per visualizzare quell’intelligenza di luce e purezza che sconfina e viaggia ovunque il nostro sguardo interiore si sofferma.
    Alcuni aspetti dell’esistenza rimarranno dei misteri, come quello di Manuela Orlandi, in altri possiamo librarci in sensazioni che ci trasportano in una magia dove una moto si trasforma in un percorso intimistico e metafisico. Nel percorso dell’esistenza non mi stupisco più di nulla, rimango in ascolto con la mente, e questo blog è una bella possibilità di scambio.
    Bellissima la dedica a tuo padre.

    1. Grazie per questo commento così articolato. Continuo a riscontrare quanto materiale ho scritto nel tempo quasi a non rendermi più conto dei temi e delle riflessioni profonde o meno. Mio padre è dal 1990 che è al centro dei miei pensieri. Per affinità caratteriale, per affetto profondo e per un cordone ombelicale che non riesco a recidere perché è fatto metaforicamente di pura energia quotidiana. La respiro ormai dovunque e quindi la dedica ci sta.

    2. Non sai quanto sia felice che anche questi aspetti forse più intimi che ho cominciato c condividere sul mio blog vengamno percepiti e condivisi. Non sia ha tempo iù per nulla, e rimaniamo soli con noi stessi a dirci cosa? Domami devo pagare la bolletta? No, assolutamente. Domani, potrei non pagare nulla e decidere di partire per due mesi e tornare senza un euro in attesa di pagarla.

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