Dove eravamo rimasti

“Dove eravamo rimasti” è il titolo del fortunato spettacolo di e con Massimo Lopez e Tullio Solenghi che ha debuttato nella stagione teatrale 2023/2024 a Ferrara l’ 8 Novembre 2024 per poi proseguire a Milano, Bologna, Genova, Torino, Firenze e Palermo oltre alle tante province che lo hanno ospitato.

Io pur avendo seguito tutto l’allestimento, lo sviluppo in progress della parte creativa anche dei contenuti, ho voluto attendere il termine della stagione e sono andato a vedere lo spettacolo a Merano a Teatro Kurahus Venerdì 19 Luglio alle ore 21:00. Ho voluto attendere perché desideravo vedere lo spettacolo rodato il più possibile e godermelo assaporando tutte le sfumature possibili.

E il risultato ha superato ogni più ampia aspettativa. Come ho scritto su una storia pubblicata al termine dello spettacolo ho definito quest’opera “Una sinfonia della comicità, un esercizio di stile e di eleganza senza precedenti”. Si, perché ho notato, rispetto al precedente spettacolo, che non si è ricorso allo sketch puro e alle imitazioni fini a se stesse, ma ad una scelta precisa di contenuti testuali, precisi nei tempi comici, fondamentali per far scattare come in un pentagramma la risata.

Anche la tessitura musicale dello spettacolo non è stata da meno. Il Maestro Gabriele Comeglio e la sua band Jazz Company hanno saputo sottolineare ogni passaggio e quadro dello spettacolo dal fantastico e commovente omaggio ad Anna Marchesini fino allo stupendo brano “Send in the Clowns” di Frank Sinatra che in anteprima vi faccio ascoltare dallo stesso Frank. Quell’omaggio all’indimenticabile Anna cantato da Massimo e Tullio ascoltando le strofe piangendo, sembrava scritto appositamente per lei. Un delicato saluto ad Anna con la scelta di foto abbastanza inedite con un Anna, sfavillante, bellissima, affascinante e sensuale come era nella realtà. Manca, manca sempre tanto, ma è sempre presente nei nosti ricordi e negli spettacoli dei suoi fratellini Massimo e Tullio, ai quali mi aggiungo io ancora ringraziando per tutto ciò che mi hanno permesso di imparare seguendoli in teatro e in televisione e se oggi sono un discreto operatore dello spettacolo lo devo principalmente a loro. Grazie Massimo, Anna e Tullio! Vi voglio bene.

E questo omaggio ve lo faccio vedere perché merita davvero.

Video omaggio ad Anna Marchesini tratto dallo spettacolo “Dove eravamo rimasti”
Anna
… e ancora Anna …

Ho visto mio fratello particolarmente emozionato come lo ero io nel vederlo su quel palco, eppure quante volte l’ho visto recitare. L’atmosfera magica creatasi quella sera sembrava che in sala ci fossimo solio io e lui in una comunicazione diretta Attore Spettatore. Complimenti davvero sono fiero ed orgoglioso di avere un fratello così.

Tullio e Massimo in un momento dello spettacolo

Il testo è meraviglioso e vi pubblico l’originale e la traduzione:

Isn’t it rich?
Are we a pair?
Me here at last on the ground
You in mid-air
Send in the clowns

Isn’t it bliss?
Don’t you approve?
One who keeps tearing around
One who can’t move
But where are the clowns?
Send in the clowns

Just when I stopped
Opening doors
Finally knowing
The one that I wanted was yours
Making my entrance again with my usual flair

Sure of my lines
No one is there

Don’t you love farce?
My fault, I fear
I thought that you’d want what I want-
Sorry my dear
But where are the clowns?
Quick, send in the clowns
Don’t bother they’re here

Isn’t it rich?
Isn’t it queer?
Losing my timing this late
In my career?
And where are the clowns?
There ought to be clowns
Well, maybe next year…

Non è ricco, siamo una coppia?
Finalmente sono qui per terra
Sei a mezz’aria
Invia i pagliacci
Non è felicità, non approvi
Uno che continua a lacerare
Uno che non può muoversi
Dove sono i pagliacci

Invia i pagliacci
Proprio quando avevo smesso di aprire le porte
Finalmente sapendo quello che volevo era tuo
Fare di nuovo il mio ingresso con il mio solito talento
Sicuro delle mie battute
Non c’è nessuno
Non ami una farsa,
Colpa mia, temo
Ho pensato che avresti voluto quello che volevo
Scusa mio caro!
Ma dove sono i pagliacci
Dovrebbero esserci dei pagliacci
Invio rapido nei pagliacci
Che sorpresa,
Chi potrebbe prevedere?
Verrei a sentirti
Cosa hai provato di me?
Perché solo ora quando vedo
Che ti sei allontanato?
Che sorpresa…

Che cliché …
Non è ricco, non è strano?
Perdere i miei tempi così tardi nella mia carriera
E dove sono i pagliacci
Invio rapido nei pagliacci
Non preoccuparti, sono qui

Non è meraviglioso? Massimo ha interpretato questo brano in modo magistrale facendo vibrare le corde delle mie emozioni più profonde… non lo avevo mai sentito cantare così appassionatamente e con voce matura e piena con delle sfumature delicate che ho rivisto in vari quadri dello spettacolo.

Sottolineo con certezza che Dove eravamo rimasti a mio avviso determina la maturità artistica di Massimo e Tullio collaudati da anni ed anni di teatro classico, poi brillante con anche le sfavillanti performance del il Trio che mi ha fatto da “Master” vero e proprio per lo spettacolo, sempre fedele e motivato dalla volontà di mio padre che mi chiese di seguire Massimo nella sua carriera artistica e io ho rispettato questo suo testamento morale senza mai un ripensamento e proprio oggi, mentre scrivo questo articolo, che ricorre il 34 esimo anniversario della sua scomparsa rinnovo la mia volontà di proseguire con immutato entusiasmo e dedizione a lavorare nello spettacolo per nuove iniziative delle quali in futuro spero sentirete parlare.

Ma torniamo a Dove eravamo rimasti. Perché questo titolo? Semplice, a parte l’involontaria, forse anche no, citazione del grande rientro di Enzo Tortora dopo la vicenda giudiziaria, il titolo rappresenta il punto di arrivo e la ripartenza dal vecchio spettacolo “Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show”, altro fortunato spettacolo che ha concluso le sue rappresentazioni con ben 300 repliche tutte sold out.

Dove eravamo rimasti riprenderà il tour nella stagione 2024/2025 il 19 Ottobre ad Asti per poi proseguire a Bari il 17 e 18 Novembre al Teatro Petruzzelli e poi ancora a Roma al Teatro Olimpico dal 20 Novembre al primo Dicembre.

Il 31 Dicembre festeggeremo con Dove eravamo rimasti a Trento all’Auditorium Santa Chiara e poi nel 2025 a Catania dal 7 al 12 Gennaio al Teatro Verga, poi dal 17 al 26 Gennaio al Teatro Augusteo a Napoli e un ritorno a Torino il 13 e 14 Febbraio al Teatro Colosseo per concludere il tour a Bologna il 15 e 16 Febbraio al Teatro Duse.

Le date ufficiali verranno pubblicate sul sito della Stemal su questo link: https://www.stemal.it/evento/massimo-lopez-tullio-solenghi-dove-eravamo-rimasti/ per ora aggiornato solo con il tour appena terminato. Le date saranno aggiornate sui quel link a breve dove potrete anche acquistare online il vostro posto a teatro.

Altro momento estremamente esilarante è stato quello dello sketch del “Dentista” ricavato da vecchi sketch dell’avanspettacolo basato sulla comicità degli equivoci. Mi sono letteralmente sbellicato dal ridere. Corretto è stato riproporre classici del genere che fanno parte della nostra cultura teatrale. L’avanspettacolo a volte superava lo spettacolo stesso e sono nate star eccezionali.

Mettiamo qualche nota informativa sull’avanspettacolo pe ri più giovani per conoscerne la nascita e lo sviluppo nel tempo.

Questo genere derivò storicamente dal varietà, a cui iniziò a sostituirsi quando il regime fascista emanò provvedimenti (per esempio sgravi fiscali) per favorire i teatri che si convertivano alla più moderna realtà del cinematografo.

In questo contesto, alcune compagnie di varietà dovettero elaborare una forma di spettacolo più semplice e abbreviato, che potesse intrattenere il pubblico in sala in attesa del film (o del “filmo” secondo il termine usato dai fascisti in ossequio al principio dell’autarchia).

L’avanspettacolo, assieme al cabaret – ad esso affine – era considerato il “fratello povero” del teatro di rivista e del varietà per la brevità dei numeri e la scarsità dei mezzi: molte volte, in senso spregiativo, si utilizzava il termine avanspettacolo per indicare teatro comico di scarsa qualità. In realtà fu trampolino di lancio per molti noti attori teatrali e cinematografici italiani, che si produssero in tale genere con impegno artistico e molto successo.

Più avanti nel tempo, tra gli anni sessanta e settanta del Novecento, il genere variò dai numeri comici agli spogliarelli, in quel mutamento di costume che portò alla diffusione di film pornografici o softcore. Dall’avanspettacolo infatti giunsero ai grandi teatri personaggi come: De Filippo, Totò, Erminio Macario, Cesco Baseggio, Walter Chiari e tanti altri.

Ci rivediamo al prossimo articolo. Tornate a visitare questo blog https://www.alessandrolopez.it

A presto!

10 Risposte
  1. Davide

    Questa tappa di Merano si percepisce abbia suscitato molte emozioni in te.
    Vedere Massimo e Tullio così carichi e sempre sul pezzo è un piacere per lo spettatore.

    Molto belle le dediche ad Anna ed a papà Aldo che sarà sicuramente fiero del tuo lavoro.

    1. Claudio Ruggero Lippi

      Non mi vergogno di ammettere di essermi commosso e di aver pianto per la delicatezza e l’intensità di questo omaggio. Straordinari Tullio Solenghi e Massimo Lopez. Grazie Alessandro per aver pubblicato questo sublime ricordo. Un saluto con gli occhi al cielo per l’incommensurabile Anna Marchesini.

      1. Caro Claudio, grazie a te di questo bel commento. Avevo promesso a Massimo questa recensione che ho scritto come sempre di pancia perchè non conosco altro modo di scrivere. Mandio anche io un bacio alla immensa Anna di gran cuore perchè so bene che si starà divertendo un mondo e farà divertire gli angeli del Paradiso dove certamente si trova. Un abbraccio anche a te Claudio.

  2. Giuseppe

    Non ho avuto modo di vedere ancora lo spettacolo…..ma immagino l’ottimo….anzi il SUPER RISULTATO MERITATO…..spero abbiate previsto una tappa a Napoli o cmq in Campania complimenti sempre!!!!!!!!

  3. Massimo Lopez

    Questa recensione, senza volermi vantare, la sento sincera, forte e credo, quella che più di altre mi ha colpito ed emozionato, perché rispecchia molto ciò che volevamo esprimere in questo spettacolo. L’essere andati oltre la comicità. Questo è il nostro obiettivo: far ridere ma c’è un “oltre”, e tu, Alessandro lo hai colto in pieno. Grazie

    1. Caro Massimo, come sai io scrivo di pancia senza nemmeno rileggere e confermo parola per parola ciò che ho scritto. Ti abbraccio e ti auguro ancora anni di grandi successi. “L’oltre” è l’ignoto, la percezione delle anime andare oltre con cui si dialoga nel quotidiano ognuno come sente e come le percepisce e che ci guidano da sempre. Dal compimento dei miei 60 anni mi sento rinato, più creativo che mai, determinato con prudenza ma sicuro nelle mie decisioni, nella volontà di fare per me e per gli altri e consolidare nella mia vita i tanti sforzi che ho fatto combattendo come tutti per avere il mio posto nel luogo giusto e oggi mi sento un privilegiato nell’avere avrò la possibilità di lavorare in questo settore che amo. Sento anche migliore la qualità del rapporto tra noi fratelli, cresciuti nel tempo, non con poche difficoltà e con tanti scazzi consentimi il termine ma che avevano alla base un fondo di amore e stima reciproca. Oggi davvero mi sento un uomo diverso e ho letto le pagine di questo spettacolo con occhi da spettatore perché era così che volevo vederlo.

  4. Gabriele

    Il successo è inevitabile visto l’esperienza e la complicità tra Massimo e Tullio, anche se manca Anna, ma siamo certi che ci saranno anni e anni ancora di spettacolo! Grazie tanto di esserci . Un caro saluto. Gabriele e Massimiliano. LES NAIFS.

    1. Caro Gabriele, certo che ci saranno ancora anni ed anni di spettacolo dal vivo che non deve morire mai! Grazie dei vostri saluti e wìquando saremo a Firenze la prossima stagione andremo a verlo assieme lo spettacolo. Un abbraccio a te e Massimiliano.

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