IO E LA MIA MOTO – PASSO LANCIANO

IMMAGINE PANORAMICA DI PASSO LANCIANO

IO E LA MIA MOTO – PASSO LANCIANO è il luogo dove sono stato oggi con la mia moto. Passolanciano-Maielletta è un comprensorio sciistico italiano, situato nell’appennino abruzzese, sul versante nord-orientale del massiccio della Maiella, all’interno del parco nazionale della Maiella, nel territorio dei comuni di Pretoro, Rapino e Pennapiedimonte (in provincia di Chieti) e Roccamorice (provincia di Pescara).

Nato a metà anni novanta, consta di due differenti stazioni sciistiche limitrofe, ma sciisticamente non direttamente collegate tra loro: quella di Passo Lanciano (1300 m s.l.m. circa) e quella della Maielletta (1648 m circa) poste lungo la strada che sale prima fino al rifugio Bruno Pomilio (1888 m) e poi fino al Blockhaus (2143 m), con un bacino di utenza rivolto principalmente al basso Abruzzo con le province di Pescara e Chieti.

È uno dei tre poli sciistici della Maiella assieme a Campo di Giove e Passo San Leonardo, il più grande e importante dei tre, raggiungibile da nord da Scafa-Lettomanoppello, da est da Pretoro, da ovest da Roccamorice. La parte alta del comprensorio rientra anche nella riserva naturale Piana Grande della Maielletta, mentre a ovest del Blockhaus confina con la riserva naturale Valle dell’Orfento I.

La parte sommitale del comprensorio, posta al termine di una lunga e impegnativa salita con un piccolo pianoro di cresta in quota, è nota come Cima Blockhaus (2143 m), la cui strada di accesso è dagli anni 2010 interdetta al transito degli autoveicoli a partire da quota 1980 m poco oltre il rifugio Bruno Pomilio, con la cima (dove è presente il pianoro del Blockhaus e la statua della Madonnina) raggiungibile solo a piedi o in bicicletta.

Rappresenta un’antica superficie di erosione formatasi quando il rilievo aveva un’altezza modesta, e si trovava in condizioni ambientali sub-tropicali. L’isola corallina originaria, emersa dal mare, fu soggetta a fenomeni di degradazione fisica e chimica, che potevano rastremare la superficie[2]. Il processo si protrasse nei millenni, livellando l’isola e le asperità, mentre nei bordi sommersi continuava l’attività biogena degli organismi che fabbricavano carbonato di calcio. L’innalzamento ha provocato l’inarcamento della montagna, mantenendo in posizione sub-pianeggiante queste superfici interne; l’erosione glaciale ha poi formato valli che hanno ridotto queste aree isolandone la parte centrale.

Un po’ di Storia del luogo:

Il termine “block-haus” (che in tedesco significa “casa di sassi”, vedi Blockhaus) fu coniato nel XIX secolo durante la lotta al brigantaggio da un comandante militare di origine austriaca che era di stanza con un plotone di bersaglieri sulla cima, dove era costruito un fortino di pietra, durante il periodo post Unità d’Italia[3], per cercare di frenare l’avanzata dei briganti. Costruito nel 1863 circa, rimasto in funzione fino al 1867, avente planimetria rettangolare, oggi non resta nulla, tranne la base in pietra. Da allora la cima prese questo nome.

Presso la cima si trova un’importante testimonianza della cosiddetta “Banda della Majella” dei briganti, ossia la scritta incisa sulla “Tavola dei Briganti”. La banda era composta da Croce di Tola, dei fratelli Colafella di Sant’Eufemia a Maiella, Domenico Di Sciascio di Guardiagrele, Nicola Marino di Roccamorice e Fabiano Marcucci di Campo di Giove. La scritta sulla pietra risale circa al 1867 e reca[4]:

«Leggete la mia memoria per i cari lettori. Nel 1820 nacque Vittorio Emanuele Re d’Italia. Prima il ’60 era il regno dei fiori, ora è il regno della miseria.»

Usato come punto militare dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, nella località di Passo San Leonardo nel 1943 furono costretti a marciare gli abitanti sfollati di Lettopalena per raggiungere Campo di Giove. Dopo la seconda guerra mondiale, a partire dagli anni sessanta la Maiella divenne oggetto di studi scientifici e meta di escursionisti, un fenomeno sempre più crescente. Nel corso del 1995 fu progettato l’impianto sciistico di “Passolanciano-Maielletta” nel territorio comunale di Pretoro.

ITINERARIO

Itinerario visto dall’alto

La strada che conduce a Passo Lanciano è formata da ben 46 tornanti, davvero emozionanti da percorrere in moto. Da Pretoro si attraversa la Strada Statale 614 della Maielletta e Roccamorice

La Montagna Madre dell’Abruzzo è d’altro canto una delle più belle da percorrere su due ruote. La città di partenza dell’itinerario che vi proponiamo è Chieti, facilmente raggiungibile in moto dal casello autostradale della A25. Lasciato il casello, ci avviamo sulla SS614 in direzione di CasalinocontradaSan Rocco e Pretoro: da qui inizia l’impegnativa salita che ci porterà ai 1655 metri di Passo Lanciano. La strada è fantastica con continue curve che sembrano siano state disegnate appositamente per i centauri più accaniti.

Come on godere i sapori dela natura in una strada così

Ancora altre foto

Panorami mozzafiato

Si scende verso Roccamorice, un paese che può essere definito una vera e propria oasi di pace. Solo mille abitanti di un villaggio proteso su uno sperone roccioso, circondato da una natura incontaminata. Questo borgo in provincia di Pescara stupisce per gli eremi celestiniani che lo circondano: San Bartolomeo in Legio e Santo Spirito a Majella, due luoghi ricchi di spiritualità e storia da non perdere.

Il tour prosegue sulla SS487 e attraversa Scagnane di Sopra, Fonte Santa Croce e Caramanico Terme. Terra di benessere nel cuore del Parco Nazionale della Majella, questa località è celebre per le sorgenti sulfuree e oligominerali. Si prosegue com emozione su due ruote incontrando Roccacaramanico, il “paese che non c’era”, così definito perché oggi è poco più di un paese fantasma che rivive grazie all’impegno dei suoi pochi abitanti. Questo borgo è una meraviglia italiana da non perdere, prima di arrivare proprio sotto l’imponente Massiccio della Majella pronti a godere di panorami mozzafiato. Infatti, un chilometro circa oltre Roccacaramanico, imbocchiamo la stradina che si apre sulla sinistra. Questo tracciato alle pendici del Massiccio della Maiella non è decisamente in buono stato, pertanto vi consigliamo il massimo della prudenza.

IO E LA MIA MOTO – PASSO LANCIANO termina qui. Come sempre vi invito a tornare su questo Blog https://www.alessandrolopez.it

Per avere maggiori informazioni turistiche vi consiglio di visitare questo sito: https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g1391860-d10670253-Reviews-Passo_Lanciano_Majellletta-Pretoro_Province_of_Chieti_Abruzzo.html

E adesso come sempre in conclusione dei miei articoli sulla mia moto, saltate in sella con me e godetevi il Passo Lanciano.

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