Abbiamo trascorso un difficilissimo 2020 con la speranza di trovare netti miglioramenti e soluzioni già dai primi mesi del 2021, ma forse non è ancora così. Con il nuovo DPCM del 2021 invece che alleggerire alcune misure per permettere una vita un po’ più normale, ci siamo trovati a dover fare i conti con nuove e più severe restrizioni. Alcune norme di questo nuovo provvedimento purtroppo vanno ulteriormente a penalizzare categorie già in difficoltà dall’anno scorso; mi riferisco al settore della ristorazione, dei bar ed al comparto teatrale, cinematografico e dello sport. I gestori di tali attività pur essendo stati erogati ristori non riescono a protrarre oltre una situazione di chiusura che in effetti è molto penalizzante. Non si riesce a comprendere come non si sia potuto valutare una parziale riapertura facendo scrupolosamente rispettare alcune norme fondamentali dei protocolli di sicurezza già redatti, soprattutto vedendo che alcune trasmissioni televisive si sono in modo autonomo fatte carico di provvedere ad ogni norma facendo accomodare negli studi il pubblico in sicurezza. Per quei settori colpiti dalle nuove restrizioni è ancora tutto rimandato al 5 di Marzo. Da questa settimana in poi hanno iniziato a conteggiare anche i tamponi antigenici effettuati nelle farmacie; questo ulteriore conteggio ha di fatto raddoppiato i test sulla popolazione e fortunatamente il numero dei positivi è rimasto invariato tanto che il tasso di positività (o RT) si è dimezzato passando dal 10% al 5,6% come da articolo di cui allego link: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/01/18/news/coronavirus_il_bollettino_di_oggi_18_gennaio-283039834/

Alla luce di questi dati leggermente incoraggianti si auspica che i futuri provvedimenti di Marzo tengano conto del perdurante disagio delle categorie che ho citato.

Parallelamente seppure con difficoltà sta proseguendo la campagna vaccinale; queste difficoltà non sono però da imputare al nostro paese, ma al rallentamento della produzione della casa farmaceutica che ha deciso unilateralmente di ridurre il numero delle dosi prodotte. Ma anche su questo potrebbe esserci uno spiraglio di speranza dal momento che da Marzo altre due case farmaceutiche immetteranno il loro vaccino sul mercato.

Tutte queste difficoltà sono ulteriormente amplificate da una situazione politica incerta che in questi giorni andrà speriamo a risolversi mi auguro nel miglior modo possibile per gli italiani.

4 Risposte
  1. Avatar
    Davide

    Riflessioni che meriterebbero opportuni chiarimenti ma (ad oggi) restano vacanti.

    Non capirò mai il senso di far sostenere ad imprenditori esborsi importanti per la messa a norma, salvo poi chiudere tutto e penalizzare categorie a tappeto.

    La copertura vaccinale dovrà accelerare e, nel frattempo, urgerebbe pensare a immettere in commercio farmaci molto mirati per le cure che coprano questo lasso temporale.

    Così facendo, magari si potrebbe riniziare ad assaporare un piccolo ritorno alla vita

    1. Alessandro Lopez

      Grazie Davide per il tuo commento. E’ una situazione molto complicata ed è vero anche quello che scrivi che certe cose meriterebbero dei chiarimenti. In questo momento dobbiamo cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno a mio parere e sforzarci tutti di pensare positivo anche se mi rendo conto che è difficile. Molti settori dell’imprenditoria stanno soffrendo da tempo e non so quanto ancora potranno resistere ed in effetti sono stati costretti l’anno scorso ad adeguarsi a norme per poi vedere chiuse le loro attività. Speriamo davvero in un futuro migliore.

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