SOCIAL O NON SOCIAL, QUESTO E’ IL DILEMMA

Nel panorama attuale dei Social Network sicuramente vedo delle differenze tra i due maggiori: Facebook e Instagram. Facebook, che originariamente nasceva con lo scopo di rintracciare amici e conoscenti di lunga data, ad oggi è diventato uno strumento virtuale per condividere pensieri, immagini, video. Vedo un proliferare di dibattiti politici improvvisati dove ognuno, anche senza titolo, può liberamente esprimere le proprie opinioni. Personalmente, non pubblico mai argomentazioni politiche, e mi astengo dal commentare tali post, ma ugualmente rimango incuriosito leggendo i commenti, accesi, spinti ed a volte aggressivi ed offensivi che trascendono in risse mediatiche fomentate dai cosiddetti “leoni da tastiera” che nascondono la loro identità digitale anche attraverso immagini dei loro profili dichiaratamente fake. Facebook rimane comunque una vera e propria community dove si può trovare ancora la possibilità di socializzare e stringere nuove amicizie. Il discorso cambia sempre su Facebook per quello che riguarda le “Pagine” che sono create anche come strumento professionale, a mio avviso, spesso usate in modo improprio. Tuttavia ritengo che Facebook sia ancora lo strumento più popolare tra i restanti Social Network.

Passando ad Instagram, considero questa piattaforma Social decisamente più “snob” caratterizzata da un forte voyerismo degli utenti che spesso badano soltanto ad ostentare, anche con cattivo gusto, momenti della propria quotidianità in modo compulsivo, scatenando spesso negli altri utenti forme di rancore ed invidia che sfociano anche in fenomeni di haterismo.

Scorrendo la home di Instagram, non è evidente una forma reale di socializzazione, appaiono delle semplici immagini dove apporre principalmente un like, ma non rimane visibile d’impatto la quantità dei commenti pubblicati nei post. Entrando nel mondo Instagram percepisco una sorta di distaccamento dalla realtà perchè nella maggior parte dei casi vediamo solo immagini di tramonti, crepuscoli ed una precisa strategia nel pubblicare in determinati orari le fotografie; tante ostriche ed aragoste in luogo di poche focacce, bruschette e supplì.

Mi chiederete perchè reputi snob Instagram e in questa mia descrizione ho cercato di rendere l’idea per quanto mi è possibile. Per non parlare poi dei cosiddetti ìnfluencer, che spopolano anche con pochi follower tentando di fare tendenza alla “Chiara Ferragni” che in realtà, non per me, ma forse per altri ha titoli per farlo. Lavorando anche nel settore pubblicitario mi rendo conto che oggi i Direttori Marketing di importanti Aziende e Brand preferiscono destinare il loro budget con Campagne Promozionali su profili di illustri scononsciuti ed anche Vip, piuttosto che investire in campagne sui canali istituzionali. In buona sostanza oggi se non hai dei Follower ed un bollino blu che certifica il tuo profilo come personaggio pubblico, non conti nulla. Ecco quindi la spasmodica ricerca di like e di nuovi follower che commentino per aumentare il rating del profilo in questione. Ed il fatto che tutto questo venga monitorato con degli algoritmi mi rende sempre più perplesso.

Con questo non intendo demonizzare Instagram, ma come ho descritto sopra, nell’orario crepuscolare vengono postate la maggior parte delle foto e ahimè temo che anche per questo Social si avvicinerà il momento del tramonto…

Io comunque, scanso equivoci, su Instagram e su Facebook ci rimango. 😜

3 Responses
  1. Avatar
    Davide

    Parole sante:hai fotografato la giungla social in poche, dirette righe.

    E fai bene a rimanerci, visto che sei uno dei pochi che lo popoli di reali contenuti

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