WEBINAR IL VIRUS PARALLELO

Vorrei parlare oggi di un argomento molto attuale soprattutto in tempo di quarantena: il webinar. Un webinar è un evento pubblico che avviene on line, è un’occasione in cui più persone si ritrovano via internet, mediante una piattaforma o un software, nello stesso momento per discutere di un certo argomento: chi presenta o conduce l’evento può usare diversi strumenti on line, mostrando slide, filmati, confrontandosi in diretta con gli altri partecipanti, si in forma scritta sia a voce. Direi che il fenomeno in questo momento si sta diffondendo, consentitemi il temine, in modo “virale” affollando le caselle delle nostre poste elettroniche o i nostri smartphone di sms che invitano l’utente a partecipare ad ogni tipo di webinar esistente sulla terra. Perché? Ma soprattutto trovo ancor più imbarazzante constatare che a qualsiasi individuo passi nella testa un argomento da trattare lo trasformi subito in un webinar. Lo strumento lo trovo sicuramente utile per molte aziende che hanno necessità in questo momento di fare video conferenze tra addetti ai lavori o ad esempio con la propria forza vendita per illustrare nuove strategie di mercato e di marketing, oppure per gli studenti che stanno facendo lezioni ed esami on line con piattaforme dedicate in tal senso, ma personalmente ricevo tonnellate di richieste di partecipazione ai più disparati webinar su argomenti che sinceramente non trovo interessanti per me. Vorrei che coloro che vogliono organizzare un webinar si pongano delle semplici domande prima di farlo: perché voglio organizzare un evento on line? La gente che dovrà ascoltarti non si accontenterà di una slide, ma vuole sapere chi sei e con chi sta parlando non accontentandosi di una voce registrata. Si devono sfruttare tutte le proprie capacità oratorie per ottenere un evento di successo ed è un altro aspetto che va considerato. Si dovrebbe evitare di improvvisare scegliendo un tema a priori e documentandosi sullo stesso per ottenere l’interesse dei nostri interlocutori. Bisognerà scegliere la piattaforma adeguata da usare facendo un’analisi tra la condivisione dello schermo, il numero dei partecipanti, il costo, la presenza di una chat e la registrazione. Altro aspetto molto importante, come per la preparazione di un programma televisivo bisogna predisporre una scaletta dell’intervento e che lo stesso abbia una durata ragionevole compresa tra i 60 e i 90 minuti. La mia non è la pretesa di insegnare a nessuno l’organizzazione di un evento on line, ma ho solo fatto una piccola ricerca in rete per dare qualche consiglio tecnico alle molteplici persone che si stanno accingendo specialmente in questo periodo ad organizzare un webinar. Viva il web!

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