Cara Fatma, ho il piacere e l’onore di averti ospite sul mio blog e con l’occasione vorrei farti qualche domanda per condividere con i miei lettori la tua esperienza professionale. Nel 1981 inizi la tua carriera a Canale 5, emittente creata nel 1980 da Silvio Berlusconi, occupandoti di ideare la maggior parte dei programmi trasmessi su quella rete. Che ricordi hai di quel periodo e soprattutto quali programmi televisivi hai ritenuto fin da subito vincenti?

 Ricordo che Berlusconi mi disse “Vada e faccia” e così è stato, abbiamo iniziato da una rete locale e siamo riusciti, con tanto impegno, ad ingrandirci. Ricordo tanto lavoro ma poi anche delle belle soddisfazioni. Sicuramente i ricordi delle prime trasmissioni sono legati al grande Mike.

Gli anni novanta furono molto importanti per i palinsesti da te curati, tanto che programmi come “Scherzi a Parte” e “Stranamore” ebbero un successo tale che ancora oggi tutti li ricordiamo.

Perché credevi così fortemente nella realizzazione di “Stranamore” e come sapevi che sarebbe stato un successo?

 Perché il racconto dei sentimenti porta il pubblico ad immedesimarsi ed emozionarsi ed inoltre credevo tanto nella potenzialità di Alberto Castagna che era perfetto per quel tipo di trasmissione.

In quegli stessi anni hai anche lanciato la carriera di Fiorello. Ci racconti qualcosa di questo poliedrico personaggio?

 Fiorello è il più bravo, sa fare tutto, è lui stesso un format e lo dimostra ogni volta che fa qualcosa.

Ti sei ispirata all’ “Oprah Winfrey Show” per ideare programmi di successo come “C’eravamo tanto amati” e “Lui, lei e l’altro”? Due format che personalmente trovo entusiasmanti e coinvolgenti.

 Sì, sono stata a vedere lo show di Oprah Winfrey negli Stati Uniti, lei è un genio, una conduttrice e autrice con una sensibilità spiccata e da alcuni momenti del suo show ho preso ispirazione per portare in Italia questo tipo di racconto, che ha funzionato.


Sono sempre stato un attento spettatore delle sitcom che canale 5 ha trasmesso negli anni duemila. Mi racconti qualcosa di “Camera Cafè”, a mio parere il prodotto più innovativo e geniale di quegli anni?

Camera Cafè si basa su di un format francese in cui ho visto il potenziale per proporne una versione italiana; le puntate dell’originale avevano una durata molto breve, di pochi minuti, mentre noi l’abbiamo resa una vera e sit-com con puntate di mezz’ora.

 Siamo abituati a immaginare la figura di Fatma Ruffini solo dal punto di vista professionale. Com’è Fatma nella vita privata e di tutti i giorni?

Sono sempre me stessa, nella vita professionale come in quella privata. 

Ti ringrazio davvero tanto per avermi dedicato qualche minuto del tuo prezioso tempo e sono sicuro di aver fatto un gradito regalo a tutti i lettori.

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9 Risposte
  1. Davide

    Personaggio davvero importante nella storia della televisione, soprattutto per chi (come noi) è cresciuto negli anni ’90.
    Complimenti!

    Ed è sempre un piacere seguire il tuo blog, che spazia in tantissimi argomenti

    Buona giornata

  2. Francesco

    Ho avuto occasione molti anni fa di conoscere Fatma… Ovviamente non si ricordera di me… Ma settimanalmente entravo nel suo ufficio per consegnare il caffè.. Per il distributore del caffè… La ricordo come una persona gentile e disponibile… Un saluto Fatma.

  3. Massimo lopez

    Molto carina e piacevole questa intervista. Bei ricordi le due edizioni di scherzi a parte realizzate con lei, e anche gli scherzi da me subiti personalmente, da mio fratello Alessandro! Complice di Fatma!😊😊👏

    1. Caro fratello mio mi commuovo nel leggere un tuo commento nel mio blog. A Fatma devo molte cose e a te devo un grazie per esserti con fiducia e stima affidato a me professionalmente da tanti anni. Spero in nuovi successi che possano darti divertimento e gioia. In fondo siamo dei privilegiati e non dobbiamo dimenticarlo. Ti voglio bene

    2. Grazie fratello mio. Mi commuove leggere un tuo commento ad un mio blog. Vero sono stati anni pieni di cose che ci hanno divertito e tanti scherzi “subiti”. Belli i climi è bella televisione. Il resto parla da solo. Ti voglio bene.

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