Mario Cerciello Rega un ragazzo buono, che ha immesso nel lavoro la propensione al bene che la fede trainava. Da 43 giorni marito, fratello maggiore nonchè figlio.

Ma anche barelliere per i malati di Lourdes, era volontario ed il martedì serviva i pasti ai bisognosi della stazione Termini.
Uomo sensibile, che non esitò quattro anni fa, ad accompagnare una bimba all’ospedale Bambino Gesù di Roma, lo stesso uomo che, oggi, la mamma di quella infante definisce un “animo nobile”.
E tutto questo,racchiuso in una passione che è diventata il suo lavoro: l’Arma dei Carabinieri.

Amato dai colleghi che oggi lo piangono, rispettato da chiunque a Roma che da dieci anni era diventata la sua seconda terra e nel suo paese di origine: quella Somma Vesuviana che ha conosciuto il giovane Mario ancor prima che divenisse Vice Brigadiere.

Quest’uomo oggi non c’è più ed è stato vittima di un ignobile e violento assassinio senza alcuna pietà umana senza rispetto verso la vita di un individuo senza nemmeno soffermarmi sul valore della Divisa dell’Arma ancora macchiata di sangue da questo ulteriore delitto commesso nella nostra città.

Si assiste ancora impotenti al proliferare di una delinquenza non comune una barbarie umana commessa da persone che dovrebbero essere bandite dal nostro Paese ancor prima di potervi entrare perché solo utili ad alimentare il delinquere.

Tra i civili si parla molto e ancora troppo spesso di legittima difesa e ci sono pareri contrastanti sull’argomento, ma in questo caso si parla di Forze dell’Ordine che dovrebbero difenderci e dare sicurezza nelle nostre città invase dalla criminalità di ogni tipo. Operatori di Carabinieri e Polizia che lo fanno con impegno assoluto e per pochi soldi al mese mettendo la loro la loro vita in gioco, ma con un particolare assurdo ed imbarazzante: le forze dell’Ordine preposte alla nostra salvaguardia hanno le mani legate.

Nemmeno il tempo di disfare i bagagli, di ritorno dal viaggio di nozze e di festeggiare nella Capitale il suo compleanno, che il senso del dovere ha richiamato Mario Cerciello Rega all’ordine; questa volta a seguito di uno scippo, la cui vittima aveva denunciato dopo aver ricevuto l’ulteriore beffa del cosiddetto “cavallo di ritorno”, la restituzione del maltolto dietro una somma estorta.
La notte tra giovedì e venerdì, non si presenterà nel luogo prestabilito chi ha subìto il furto, ma due Carabinieri in borghese!
Dinanzi i due malfattori, cercano di trarli in arresto; uno di essi, reagisce in modo incredibilmente violento e sferra non uno, nè due ma ben 8 fendenti.
Una persona rimane a terra dopo aver gridato per il dolore; è lui,Mario!
Andrea il suo collega si astrae prontamente dalla colluttazione con il complice dell’aggressore e si precipita a soccorrere il trentacinquenne, in attesa dei soccorsi.
Non basterà; perchè la violenza di uno dei fendenti ha colpito letteralmente il cuore di Mario…lo stesso cuore pregno di solidarietà e spirito di collaborazione coi più deboli.

Un tonfo, per i parenti e gli affetti più cari.
I colleghi sono sgomenti!! E sono sgomento anche io come tutti noi!

Rimarrà una assenza, con silenzio sordo, che sarà impossibile da colmare: anche nel quartiere ove questo giovane campano risiedeva e in cui era solito adoperarsi per gli altri.
Le grida di dolore di sua moglie nell’ospedale Santo Spirito sono un eco dolente per chiunque desideri un mondo di pace, una quotidianità intrisa di senso civico.
E seppure la scia di disperazione faccia pensare che il “male” ha trionfato, spazzando via una vita ed i suoi sogni, la mano di chi ha ucciso non è riuscita a privare la comunità di qualcosa d’imprescindibile; l’eredità che Mario Cerciello Rega ha lasciato a tutt: il suo ESEMPIO!

Cordoglio alla famiglia di questo Eroe.

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7 Risposte
  1. Fulvio de Angelis

    Una terribile notizia!!! Una disgrazia per lui, per la sposa e per i suoi cari. Purtroppo il frutto di una politica di accoglienza dissennata che consente a molti di vivere nel nostro Parse senza alcun rispetto della legge e delle più elementari norme del vivere civile. Onore al Carabiniere caduto! Bravissimo Alessandro 👍

  2. Gian Luca GIOVANNINI

    Bravissimo Alessandro. Purtroppo dobbiamo aggiungere un altro.nome alla lunga lista di Eroi che in silenzio e nulla chieder e in cambio, se non il rispetto della gente, fanno il loro dovere ogni giorno. Speriamo solo che i colpevoli ricevano una adeguata condanna……speriamo.
    Con profondo.dolore ed immenso rispetto.
    R.I.P.

    1. Infatti è li facciamo con grande dolore e li dico anche da Ufficiale dell’Esercito in congedo che è stato un tuo subalterno e che da te è stato forgiato ad essere un buon comandante di plotone ed un Signor Ufficiale. R.I.P. Viva l’Italia quella di un tempo che noi in parte abbiamo conosciuto quando certi valori erano ancora condivisi e nobili.

  3. Yuri Napoli

    Non è facile commentare un avvenimento del genere. Mi limito a dire che, questo, è uno dei pochi che legittimano la cosa più importante di questa vicenda: il rispetto per il dolore di Mario e delle persone che l’hanno amato.

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